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Capitan Harlock 3D

Con colpevolissimo ritardo, eccomi a parlare del film di Capitan Harlock in 3D, uscito ai primi di Gennaio, che tanto clamore ha suscitato e tanto ha fatto parlare di sé.
La prima cosa che posso dire è che il film mi è piaciuto, e pure tanto.
Certo, è vero tutto quello che si è letto in rete, ovvero che Harlock non è il vero protagonista della vicenda, che lascia spazio alla genesi di due nuovi personaggi, che uno di essi solo apparentemente ne prende il posto. Ma, come detto dal regista della pellicola, Harlock è un personaggio talmente completo che l'unico modo alternativo a questo per parlarne in una nuova pellicola poteva essere solamente la riscrittura delle sue origini, cosa che Matsumoto ci ha risparmiato, avendoci già donato il bellissimo L'Arcadia della mia giovinezza.
Insomma, in questo film si racconta il mito di Harlock: un Capitano ormai centenario, la cui vita è indissolubilmente legata a quella della sua nave, l'Arcadia. Un Capitano che si scopre anch'egli colpevole della decadenza e delle illusioni in cui gli uomini sono ormai sprofondati, ma che da queste illusioni vuole liberare, circondato da personaggi completi che, ciascuno per i propri fini, si mantengono coerenti nello svolgimento della vicenda.
Alcuni passaggi logici appaiono talora poco chiari, ma il complesso della trama regge alla riscrittura di una vicenda che ha segnato una generazione fra anni 80 e anni 90, donando ad un attimo che si ripete nel tempo il sapore dell'eternità.
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