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Apologia di Kenshiro (Hokuto No Ken) e varianti


Talvolta guardo questo mio blog e mi chiedo se manchi qualcosa, così inizio a spulciare fra i vari articoli e le varie sezioni e mi accorgo di qualche lacuna, di qualche articolo che avrei voluto scrivere e che non ho trovato il tempo di mette giù. Così mi ci arrovello per settimane, perché quando hai voglia di fare qualcosa, di solito, il tempo per farla non c'è mai.
Così è successo per Kenshiro, famosissimo manga di Tetsuo Hara e Buronson, uscito in quegli anni ottanta che tante perle ci hanno regalato. Una serie che ha segnato fortemente una generazione di mangofili, malgrado il bando dalle reti nazionali per la sua violenza.
Kenshiro, Ken, l'ultimo erede della scuola di arti marziali di Hokuto, si aggira per il mondo in cerca della sua amata Giulia, rapita dal compagno di giochi nonché arcinemico Shin. Ma questo è solo l'inizio, perché Giulia passa di mano in mano neanche fosse una bambola gonfiabile, fino alla scoperta del suo essere l'imperatrice dello stato che riporterà la pace in un mondo condannato all'anarchia e alla tirannia.
Nel frattempo si succedono i vari personaggi della serie che tanto si sono fatti amare dai lettori, Ray, Toki, uno dei fratelli di Kenshiro, Sauzer, Raoul, le varie scuole di arti marziali che si contendono il dominio del mondo, Hokuto, Nanto, Gento, Hokuto Shin, i fratelli demoniaci di Ken. Ad accompagnare Ken due bambini visti nel loro diventare adulti, Lynn e Burt.
Kenshiro, Hokuto No Ken il titolo originale, fu un manga noto per i suoi anacronismi e i suoi errori o le sue mancanze della trama: i personaggi passavano da buoni a cattivi e viceversa con la velocità dei lottatori di wrestling, il passato di Ken è nebuloso, peggio ancora la reale età dei fratelli, persino il loro vero numero.
Nonostante queste mancanze Hokuto No Ken si è fatto amare per i suoi personaggi carismatici, per una rappresentazione dei combattimenti che ha fatto epoca (quanti bambini tentavano di infilare le loro dita negli orifizi dei loro amici, convinti in questo modo di colpire qualche punto di pressione, gli tsubo?). Su tutti due personaggi: Ray, che come ogni buon comprimario, risulta infinitamente più simpatico di Ken, e Raoul, il fratello ne cattivo che poi tanto cattivo non è, che legna di fraccate Kenshiro per tre quarti di serie, fino a soccombere al vero erede della scuola di Hokuto.
Dl manga infine sono state tratte una serie animata di larghissimo successo, come detto, vari oav, più o meno decenti in verità, un prequel e vari spin off sui personaggi principali, come quelli su Toki e quelli su Raoul.




Dal manga, come è ovvio, vennero tratte anche varie parodie. Una tutta italiana che vi consiglio di andare a
recuperare è Kenshemo!

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