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Contra Renzi



Tiro al piccione 'sti cazzi, scusate. Ma di cosa stiamo parlando?
Allora, chiariamoci, Matteo Renzi da due anni almeno non fa altro che parlare delle regole del PD, lamentandosi del fatto che non vengano scritte a sua immagine e somiglianza. Pretende di essere grande elettore, non si sa bene perché; pretende di fare le primarie con primarie aperte, perché, a suo dire, così lo avrebbero potuto votare anche gli elettori di altri partiti; pretende di fare il segretario di partito e contemporaneamente il candidato per il partito; fa il sindaco, vuole fare il segretario di partito e il primo ministro, uno e trino.
Allora, un'arroganza simile e tanto desiderio di cumulare poteri, con tanta sfacciataggine, l'abbiamo già vista, a destra, in un uomo che oggi vorremmo scomparisse dalla politica. Di fatto Renzi vuole un partito inesistente, che sia per lui semplicemente un trampolino di lancio. È questo uno statista? Un uomo incapace di pensare a quello che avverrà dopo di lui?
Nel frattempo, mentre Renzi lamenta il politicume che tanto gli somiglia, è il sindaco più assenteista d'Italia e non dice nulla del suo programma politico, se non slogan buoni per infervorare le masse, non per governare. Un misto confuso di politiche demagogiche di destra e sinistra, una politica che spaccia per novità ma che non è altro che fuffa. Se questa è la novità della politica italiana, allora tanto vale andare via già da ora.

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