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In difesa di Valentina Polini


Molti dei miei lettori probabilmente non hanno idea di chi sia Valentina Polini. Onestamente, fino a qualche tempo fa neanche io ne avevo idea. Poi, complice una collega universitaria e amica in comune, mi sono trovato a leggere quanto questa giornalista/blogger scrive, e ho potuto osservarla nel suo impegno civile per la legalità e una buona politica nella mia terra siciliana, così come nel suo impegno per il Medio Oriente.
Alla luce di tutto ciò trovo vergognoso dover leggere che una persona simile, presa dallo sconforto, possa pensare di smettere di scrivere. Non per delle ragioni private, personali, ma spossata dagli attacchi di chi lei contesta, arrivati al punto di dileggiarla ed offenderla per strada con accuse e ingiurie irripetibili, che ne colpiscono la dignità di donna e di persona.
Colpire qualcuno nell'animo, minarne la credibilità con accuse risibili e, peggio, minarne lo spirito con offese, tutto ciò non ha a che fare né con il confronto di idee né con la politica. Si chiama con un nome ben preciso, ovvero fascismo, nel senso più becero del termine; nel costante bisogno di censurare le idee altrui perché scomode, nel voler tenere chiusa la bocca di chi può e vuole mostrare il fango nascosto sotto le belle apparenze. È un vecchio modo di intendere la politica e la Sicilia, un modo che non condividiamo più, sia chi in Sicilia è rimasto e vive questa terra, sia chi, come me, è dovuto emigrare per vivere. Il senso dello stato appartiene a noi, e voi siete solamente una razza in via d'estinzione

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Sulla questione bullismo e insegnanti: fino a questa mattina lamentavo che tutti, ma proprio tutti, hanno parlato della questione senza mai interpellare la categoria (per dire, ecco una carrellata incompleta di articoli e opinioni di giornalisti vari ed eventuali: AGI, Amabile su La Stampa, Imarisio sul Corriere, Polito, ancora sul Corriere, Di Stefano, sempre sul Corriere, persino gente senza arte né parte come Lambrenedetto su Youtube si sono sentiti di dover dire la loro, infine Serra sul Corriere)




Poi sui forum e tra i gruppi della categoria ha iniziato a circolare una vignetta, che non riporterò, raffigurante un presunto insegnante d'altri tempi che rifila uno scappellotto ad un alunno, infallibile metodo educativo, e ho iniziato a pensare che forse hanno ragione i bulli, siccome so che la violenza di un bullo colpisce a scuola specialmente chi è ritenuto inadeguato al contesto, ecco, certi docenti non sono adeguati al contesto (tra l'altro stanno in compagnia di Sallusti…

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Per i motivi sopra elencati, riguardo all'opera di Gabriele Rapagnetta, in arte D'Annunzio, è da tempo aperto un controverso dibattito. In sostanza, la questione che si pone è la seguente: quello dannunziano è reale Estetismo?

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