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E poi in rete, ricordi universitari.

Un improvviso balenare di ricordi universitari allo scorrere fra le righe di un blog. Sembra incredibile, ma talora la rete è capace di ammantarsi di una nobiltà che ancora, nel nostro sentire, non le appartiene, e con le parole levigate di Callimaco, ricordarmi di quando, tanti capelli ed illusioni addietro, studiavo Letteratura Greca, e superare l'esame con la professoressa Basta Donzelli era il mio peggior problema. Allora persino credevo in Silvio, figuriamoci. Altri tempi, sembrano secoli addietro. Pensare che da allora, mi è capitato persino di insegnarlo, io, il greco antico. E ora che di quei versi perdo sempre più rapidamente il ricordo, ritrovarli, per caso, su una pagina web, non fa altro che riempirmi di malinconia.

Nazione Indiana, Callimaco, Aitia, Prologo ai Telchini

 

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