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Le domande che farei: Silvio Berlusconi




- Negli ultimi vent'anni lei ha governato il maggior numero di anni, e ogni volta è stato al governo con maggioranze che avrebbero dovuto permettere di riformare lo stato, addirittura di rivoltarlo come un calzino. Ogni volta ha dato la colpa per i suoi fallimenti ai suoi alleati: prendiamo per vera la sua analisi. Non è sintomo di incapacità politica anche il non sapersi scegliere gli alleati e non è sintomo di un fallimento politico e gestionale avere governato così a lungo senza avere realmente concluso nulla?

- Il suo più fedele alleato è stato e rimane La Lega Nord, partito che già in più casi ci è costato delle condanne a livello europeo per campagne xenofobe e omofobe. Con La Lega governate da quasi vent'anni in molte regioni del nord, ed il nord dell'Italia oggi soffre il declino del nostro paese anche, se non di più, del centro e del meridione. Ricapitolando avete governato il sistema paese e le regioni più produttive, e il sistema oggi sta crollando. Le sembra logicamente plausibile che la colpa sia solamente degli alleati infidi (che tra l'altro, nel caso dell'UDC, non ci sono più da un po') o magari, forse, diciamolo se vuole anche sottovoce, lei e la classe dirigente che sta insieme a lei non siete poi quei geni incompresi che lei crede?

- Nel 2011 (a Servizio Pubblico, errando, lei ha detto nel 2009, retrodatando il fatto ad un momento in cui la crisi non era così evidente, mentre nel 2011 già il suo stesso ministro dell'economia Giulio Tremonti ne parlava da un bel pezzo) lei dichiarò che la crisi non esisteva, che i ristoranti erano pieni e non si trovavano biglietti aerei. Mai pensato che ciò accadesse perché i ristoranti fallivano e si spartivano una clientela minore in un ancor più ristretto numero di locali? Mai notato che le compagnie, soprattutto le low cost, così come l'Alitalia, soffrivano tanto la crisi da morire, tagliare i posti di lavoro o rischiare di finire in mani straniere?

- Riguardo all'Alitalia, cosa ci dice della sua manovra disastrosa che ha portato ad avere, oggi, ua compagnia che vale un quinto rispetto alla stessa compagnia che avremmo potuto vendere ad Air France anni fa?

- Riguardo alla gestione della politca industriale italiana. Molti l'accusano semplicemente di avere ignorato il problema, di non aver fatto nulla nei confronti dei grandi gruppi industriali che sono stati liberi di chiudere, vendere, ridurre i diritti. Come gustifica ad esempio il fatto che sotto i suoi governi non è stato fatto nulla contro la gestione scellerata dell'ILVA di Taranto? O pensa che tale problema sia sorto come un fungo dopo le piogge durante il breve governo Monti?

- Come giustfica lo strapotere contrattuale di Marchionne nei confronti dei lavoratori italiani? Come giustifica l'assenza di ogni difesa dell'italianità della FIAT, l'assenza di ogni tipo di sostegno alle fabbriche e all'indotto FIAT che ha sofferto le politiche di Marchionne e l'assenza di un piano industriale, come invece era stato richiesto da Obama ai vertici FIAT? Cosa potrebbe lei dire agli operai di Termini Imerese, fabbrica mai riconvertita e ora chiusa in Sicilia nel silenzio e nell'indifferenza del suo governo?

- La Lega Nord chiede e pretende, in virtù del vostro accordo elettorale, che il 75% delle tasse rimanga alla regione Lombardia? Questa proposta vale solo per la regione Lombardia, che a questo punto goderebbe di una sorta di statuto speciale? O è una proposta valida per tutto il territorio italiano? Se è valida solo per la regione Lombardia, è consapevole che per ottenere tale beneficio la regione dovrebbe divenire a statuto speciale con riforma costituzionale, e che promettere semplicemente questo nella campagna elettorale regionale senza spiegare questo passaggio agli elettori, è un inganno?

- Lei continua a sostenere che il problema dello spread non esiste e che prima del suo governo nessuno ne sapeva niente. Forse perché prima del suo governo lo spread era sotto controllo. Non pensa che la sua ignoranza su di un problema possa anche essere un problema per il paese?

- Lei sostiene che il debito pubblico italiano proviene dalla prima repubblica. Dati alla mano però più della metà del debito pubblico italiano è stato invece accumulato durante la seconda repubblica, periodo in cui lei ha governato durante il maggior numero di anni, salvo un leggero arretramento del debito durante il governo Prodi. È consapevole di mentire agli Italiani o non sa leggere i numeri?

- Anche ammettendo che lei avesse ragione, e sappiamo che non è così, sul debito. Perché dovremmo credere che le politiche che lei non ha saputo attuare in passato, questa volta invece verranno realizzate?

- Lei soffre di una certa avversione verso i professori, forse perché sono coloro che l'hanno battuta politicamente (Prodi) o scalzata dal governo (Monti). Ce l'ha tanto con la categoria che, durante i suoi governi, l'Italia ha visto ben due rifome della scuola pubblica e dell'università, (2004 con la Moratti e poi 2009 con la Gelmini) e una serie di tagli lineari che hanno fatto scendere nelle classifiche internazionali il livello della nostra istruzione pubblica. È solo colpa dei professori comunisti, o magari avrebbe dovuto scegliere meglio i suoi collaboratori?

- L'articolo 33 della Costituzione italiana dice a chiare lettere che qualsiasi privato può decidere di aprire delle scuole sul nostro territorio, equipollenti alla scuola pubblica, ma senza oneri per lo stato. Come giustifica la crescita costante dei finanziamenti alla scuola privata in Italia, che contraddice la Costituzione?

- Il Ministero Gelmini è stato talmente fallimentare che, cosa poco nota, sulla gestione delle graduatorie e dell'arruolamento degli insegnanti, è stato commissariato e il Ministro per quasi metà della sua legislatura non ha avuto più voce in capitolo. Questo è avvenuto perché la riforma della Gelmini al riguardo è risultata incostituzionale, uno dei tanti casi in cui le vostre leggi sono state poi cassate, nel caso specifico causando l'onere per lo stato di risarcimenti milionari nei confronti dei docenti vessati dalla vostra legge. È sempre e solo colpa della Consulta comunista, o magari qualche volta lei e i vostri collaboratori avete errato nel redigere delle norme che evidentemente andavano a ledere i diritti dei lavoratori?

- Sull'IMU lei sostiene oggi che vada abolita: restiamo ai dati storici. Lei ha abolito l'ICI, per accorgersi poi che il gettito fiscale per i comuni era così crollato, tanto da avere lei dovuto approvare l'IMU durante il suo governo, lei sostiene solo sulle seconde case. Si rende comunque conto che l'esistenza, oggi, dell'IMU, deriva da una sua scelta fallimentare precedente? Pensa ancora di poterla abolire? Non impara nulla dai suoi errori?

- Lei sostiene che l'economia italiana è molto più florida di quello che si pensa perché non viene considerata l'economia sommersa (su cui però, le ricordo, non c'è gettito fiscale). Lei sa che quando vengono studiati i dati economici viene previsto anche quanto vale l'economia sommersa, che è quindi già presente in quei dati che danno la nostra economia in declino?

- Sul fisco, lei continua a sostenere che un Italiano è giustificabile se si sente di non dover pagare le tasse perché troppo alte  e che viviamo in un regime di polizia fiscale? Lei sa che questo principio che lei giustifica si chiama in psicologia principio di disimpegno morale e, tra le altre cose, è quello su cui nel piccolo si fonda il bullismo e in una visione più grande è anche alla base delle cosche mafiose?

- Riguardo all'esenzione dall'IMU per gli edifici di proprietà della Chiesa Cattolica, cosa ci dice? È d'accordo? Come giustificherebbe questa posizione in confronto all'operaio che, disgraziato, deve pagare l'IMU sulla prima casa e su qualsiasi altro bene immobile possegga?

- A proposito di mafia. L'Italia ancora attende una sua smentita alle dichiarazioni fatte su Mangano, il boss, suo stalliere, che lei definì un galantuomo. Lei ha smentito praticamente qualsiasi cosa ha detto nella sua vita, potrebbe smentire anche questa.

- A Servizio Pubblico ha smentito di avere mai detto che secondo lei Ruby era nipote di Mubarak . C'è un voto parlamentare che la contraddice, in cui si sostiene che la procura di Milano non poteva agire contro di lei perché lei agì nella convinzione che Ruby fosse la nipote del dittatore egiziano. Cosa ci dice?

- Lei ha appoggiato il governo Monti, votando tutte le sue leggi. Oggi esprime il suo totale dissenso da quelle leggi? Ha mai pensato di poter essere bipolare?

- Lei spesso sbandiera il suo amore per la famiglia. Tanto che se ne è fatta più di una. Ha mai pensato che la sua condotta morale non rientri nello spettro della religione cattolica?

- Lei continua a sostenere di essere sempre uscito pulito dai suoi processi: togliendo il fatto che su di lei pende una condanna di primo grado, non si sente di dover anche dire che prescrizione non vuol dire innocenza ma, invece, che il processo si è concluso in un nulla di fatto?

- Lei condanna l'uso delle intercettazioni, ma non si fa problemi a vederle pubblicate nei giornali che le sono vicini. Come si giustifica?


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