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Il re è morto, evviva il re


Silvio Berlusconi è stato condannato, in primo grado, a quattro anni di carcere. Attenzione, c'è ancora tutto il tempo per fare andare in prescrizione anche questa condanna. Eppure. Eppure è un simbolo, anche questo, un punto di svolta.
Perché fino ad ora l'ex premier era riuscito sempre a scampare le condanne, a imporre le sue leggi ad personam, fino all'imbarbarimento estremo del parlamento sul caso Ruby.
Sentire oggi lo starnazzare dei vari sciacali del PDL, sembra quasi l'ultimo canto di un cigno, nero e disperato, che urla la sua paura di scomparire. Ed è forse questo il destino di tanti personaggi da racconto di fantasia che hanno visto il loro potere fondarsi sul Cavaliere e che ora, sparendo l'uomo che tanto era superiore a tutti questi figuri, sanno di essere condannati ad un oblio che non cancellerà vent'anni di malaffare e di malgoverno
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