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La ragazza dai capelli strani, David Foster Wallace



Ogni tanto ti capita di imbatterti quasi per sbaglio in alcuni libri che, poi, scopri essere qualcosa di molto speciale. È per esempio il caso di quanto mi è accaduto con La ragazza dai capelli strani di David Foster Wallace. Il libro, edito in Italia da Minimum Fax, è una raccolta di racconti, più o meno brevi, del compianto autore americano. 
L'impatto con Wallace è strabiliante. Un autore che con la sua arte della parola porta al nocciolo della sua poetica con abilità disarmante, senza perdersi né nella retorica né in un inutile giovanilismo o nello scimmiottare linguaggi vari.
I racconti del romanzo colpiscono per la forza delle loro tematiche, ponendosi al centro della riflessione di quell'ampia corrente culturale chiamata postmodernismo che, in America soprattutto, ha visto il fiorire di vari autori. Corrente culturale con cui ancora oggi ci troviamo a fare i conti giorno per giorno e che, ogni volta che viene data morta, pone in essere le sue questioni ancora lasciate in sospeso, a partire dallo straniamento, dalla massificazione della cultura, dall'impossibilità di comprensione del reale e l'assoluta inconsistenza della verità di fronte alle infinite possibili interpretazioni.
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