Passa ai contenuti principali

Vent'anni dalla morte di Freddie Mercury - commemorazione di un'icona o ricordo di un uomo?



Farrokh Bulsara, in arte Freddie Mercury, moriva il 24 Novembre del 1991. Quest'anno come ogni anno e ancora di più tutti noi fan dei Queen e di Freddie ne commemoriamo la morte. Non perché fosse un eroe, anzi, la sua biografia è ricca di sfaccettature. Semplicemente perché era un uomo di indubbio talento e un grandissimo trascinatore. Freddie Mercury ha avuto la capacità di trascinare folle oceaniche dagli anni '70 fino alla sua morte, al ritmo delle sue ballate così come delle sue canzoni più rock. Lui e il resto dei Queen - non dimentichiamo mai che il grosso del mito di quest'uomo dipende dall'alchimia magica instaurata con Roger Taylor, Brian May e John Deacon - sono stati la colonna portante del rock inglese dopo la dipartita dei Beatles. La voce potente e acuta, il suo falsetto, ne hanno fatto uno degli esempi più belli di cantante non costruito dai media ma che i media ha invece saputo manipolare per mettere in luce il suo talento e le sue doti. Perché di questo si tratta: Freddie Mercury così come il resto della band sono in primis dei musicisti, magari non eccelsi presi singolarmente, ma che insieme hanno scritto la storia del rock. Freddie Mercury è stato anche l'icona del male del '900, della nuova pandemia, della morte inspiegabile a causa dell'AIDS. Ma è stato anche il suo spirito libero, il suo amore sincero a prescindere dal sesso, la sua voglia di vivere, il suo carattere spesso indisponente, sempre geniale. Freddie Mercury è stato tante cose, e oggi mi pare giusto semplicemente commemorarlo con alcune delle più belle canzoni dei Queen
Posta un commento

Post popolari in questo blog

La comunicazione linguistica