Passa ai contenuti principali

Steve Jobs è morto

Accendo la tv, vado su internet di primo mattino e mi accoglie triste la notizia della morte di un grande dei nostri tempi. Nella notte è morto Steve Jobs, genio visionario e vagamente folle, ha dedicato la sua vita all'innovazione, in maniera funzionale, rendendola alla portata di tutti nella semplificazione. I suoi computer, i suoi cellulari, la sua tv, tutto era caratterizzato da questa idea, rendere la tecnologia alla portata degli incompetenti. C'è chi lo ha amato e chi lo ha odiato, ma nella sostanza, ha preso un'azienda, la stessa che aveva fondato e che l'aveva detronizzato, e l'ha portata dalla soglia del fallimento ad essere una delle aziende dal più alto fatturato di Wall street. Onore al merito quindi.

Il discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford

Riposa in pace Steve Jobs, insieme alle tue idee che hanno rivoluzionato, nel loro piccolo, anche le nostre vite di uomini 2.0

Post popolari in questo blog

Sulla violenza a scuola, sul classismo e sulle retrotopie

Sulla questione bullismo e insegnanti: fino a questa mattina lamentavo che tutti, ma proprio tutti, hanno parlato della questione senza mai interpellare la categoria (per dire, ecco una carrellata incompleta di articoli e opinioni di giornalisti vari ed eventuali: AGI, Amabile su La Stampa, Imarisio sul Corriere, Polito, ancora sul Corriere, Di Stefano, sempre sul Corriere, persino gente senza arte né parte come Lambrenedetto su Youtube si sono sentiti di dover dire la loro, infine Serra sul Corriere)




Poi sui forum e tra i gruppi della categoria ha iniziato a circolare una vignetta, che non riporterò, raffigurante un presunto insegnante d'altri tempi che rifila uno scappellotto ad un alunno, infallibile metodo educativo, e ho iniziato a pensare che forse hanno ragione i bulli, siccome so che la violenza di un bullo colpisce a scuola specialmente chi è ritenuto inadeguato al contesto, ecco, certi docenti non sono adeguati al contesto (tra l'altro stanno in compagnia di Sallusti…

Saggio breve: D'Annunzio, una vita per la bellezza

D’Annunzio, la vita per la bellezza



Sin dalla pubblicazione delle sue prime opere, Gabriele D’Annunzio è sempre stato capace di destare meraviglia, stupore e scandalo, tanto da crearsi addosso una patina di invidia e di rancori dura a sparire. Questi sentimenti di malcelato disprezzo nei confronti di questo autore trovano spesso una ragione ancora più forte di esistere nella scelta di aderire alle idee del Fascismo. Nondimeno Gabriele D’Annunzio è uomo del suo tempo: vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, l’autore è attore e artefice di quelle che sono le idee diffuse tra gli intellettuali del suo tempo, quel variegato sistema di idee e paure che viene chiamato Decadentismo.


Per i motivi sopra elencati, riguardo all'opera di Gabriele Rapagnetta, in arte D'Annunzio, è da tempo aperto un controverso dibattito. In sostanza, la questione che si pone è la seguente: quello dannunziano è reale Estetismo?

Al riguardo, con questo saggio verrà sostenunta una tesi ben precisa, ovv…