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Graduatoria ad esaurimento, istruzioni per l'uso

Spesso sento parlare i colleghi delle graduatorie ad esaurimento in cui noi abilitati prima del 2009 siamo iscritti. E spesso mi viene da piangere, e più o meno mi è chiaro che molti di noi non conoscono esattamente quelle che sono le peculiarità del sistema di immissione in ruolo attuale e del sistema costruito per assegnare le supplenze annuali. Dobbiamo chiarire che cosa si intende per graduatoria ad esaurimento. Il corpo docente abilitato conta attualmente all'incirca 250.000 precari iscritti nelle GAE all'aggiornamento del 2007 e poi del 2009. Da questo aggiornamento nessuno si è potuto iscrivere ex novo nelle GAE, che erano e restano ad esaurimento perché nessuno si è inserito in esse dopo quella data. O almeno sarebbe dovuta andare così. Perché dopo anni dalla loro creazione le GAE sono state chiuse dal governo guidato allora dal presidente Prodi nel 2007? La motivazione è presto detta: il governo Prodi propose e finanziò la procedura di immissione in ruolo per 180.000 precari, ovvero tutti quelli allora presenti nelle GAE.
Ma il governo Prodi è poi caduto sotto i colpi di Mastella e Bertinotti, seguito dal governo attuale, che ha annullato le immissioni in ruolo previste, permettendo l'accesso alle GAE agli ultimi abilitati provenienti dal IX ciclo della SSIS, fatto partire sciaguratamente dal connubio Fioroni - Gelmini - Università per non togliere ancora per un anno la seconda fonte di introiti alle facoltà italiane. Ecco così spiegati i 250.000 precari di oggi, a cui, negato il diritto alla mobilità, venne dato il contentino incostituzionale delle graduatorie di coda, recentemente cassato dalla corte costituzionale. All'ultimo aggiornamento quindi, quello del 2011, nessun nuovo precario si è potuto iscrivere alle GAE, che erano e restano di fatto ad esaurimento perché vedono inserite in esse sempre le stesse persone.
Il diritto alla mobilità è altra cosa, è sancito dalla costituzione, e non ci può essere nessun regolamento ministeriale o leggina che lo possa eludere. Graduatoria ad esaurimento (GAE) vuol dire che nessun nuovo precario si può iscrive al sistema di queste graduatorie, non può voler dire che ai lavoratori venga negato il diritto/dovere di poter lavorare in tutta Italia con uguali possibilità. Ribadisco anche un'altra cosa che volutamente i sindacati fanno fraintendere riguardo alle GAE. Nessuno di noi è vincitore di concorso in attesa di cattedra, saremmo in prima o seconda fascia. Conseguendo l'abilitazione abbiamo acquisito il diritto di iscriverci in graduatoria, qualsiasi altro diritto che ci dicano acquisito non esiste, tanto è vero che ad ogni aggiornamento già ora si può scavalcare o essere scavalcati da altri iscritti con più punti o titoli. Il problema è che di volta in volta, per spaccare il fronte dei precari, ci facciamo fregare da leggine che eludendo la costituzione ed il buon senso, ci mettono gli uni contro gli altri. È successo con le code, succede con il salva precari, succederà con il bonus. Noi precari dovremmo smettere di pensare al "particulare" e ritornare al dettato della costituzione, non ci sarebbe più il rischio di vedere gli uni contro gli altri per un tozzo di pane

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