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Il giorno di ordinaria incompetenza II

Il liberalissimo e liberissimo ministro Sacconi definisce un guitto Crozza, colpevole di fare satira contro Mr. B, fra un'accusa e l'altra verso un Bersani sempre più inoffensivo. Dl resto i puzzoni di sinistra (copyright by Berlusconi) non hanno di meglio da fare, viste le donne orrende che si ritrovano (copyright by La Russa).
Bellissimo, meraviglioso.
Peccato essere multati per la sovraesposizione di Mr. B.
Peccato essere condannati ogni santo giorno da UE, OCSE e parlamento europeo per le nostre leggi, tutti organi rigorosamente di sinistra. Peccato l'essere declassati per la libertà di stampa dalle agenzie intrernazionali, tutte di sinistra.
Peccato che la consulta, ovviamente di sinistra, come il presidente della repubblica, debba sempre cassare queste leggi incostituzionali.
Peccato si lavori ad fallum canis.
Un esempio? Ovviamente dalla scuola.
65.000 immissioni in ruolo nei prossimi tre anni, meraviglioso. Peccato che già nel 2008 fossero state finanziate 60.000 immissioni in ruolo dalla finanziaria, soldi spariti nel nulla dell'economia tremontiana. Peccato che altre 60.000 immissioni fossero previste per il 2009. 120.000 in due amni (60.000 erano già state fatte nel 2007) a fronte delle 65.000 di Gelmini e co. Non c'è più bisogno di docenti? Secondo il ministro forse, del resto ha cancellato 80.000 cattedre in tre anni, in barba al buon senso, alla sicurezza e alla didattica. Del resto, a scuola, dove si può risparmiare si risparmia. S tagliano i fondi per le cooperative che fanno le pulizie, cooperative chiamate a quel compito in modo da poter fare adempiere agli operatori scolastici (bidelli per Gelmini e Cota) il loro vero ruolo, ovvero di assistenti all'operato dei docenti. Ma cosa conta.
Peccato.
Peccato si navighi a vista, sparando numeri a caso, che tanto si immagina già di non rispettare. Perché le cattedre realmente scoperte sono più di 130.000, le immissioni in ruolo di 65.000 docenti servono solo a tappare la bocca alle condanne per la precarizzazione dei docenti giunte dal parlamento europeo e dalla corte europea. Sempre sperando di non dover pagare i risarcimenti.
Peccato insomma.
Peccato insomma che ci si prenda ancora per il culo e che ci si incazzi pure se qualcuno li smaschera.

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