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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

La memoria e la Storia con la lettera maiuscola

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Fonte dell'immagine: https://www.campifascisti.it/mappe.php?all=on&17=on&1=on  Faccio molta fatica ad accettare l'idea di una "memoria condivisa", perché la memoria, come ogni storico sa, è di per sé fragile e spesso fallace. A me non interessa la memoria, a me interessa la Storia. E la Storia ci ricorda che i crimini dei partigiani, che ci sono stati, non hanno avuto lo stesso peso e numero dei crimini fascisti. La Storia ci ricorda che l'Italia fascista ha dato il suo contributo alla discriminazione e alla segregazione razziale già a partire dal 1936, prima dell'alleanza con Hitler, e che ha edificato e mantenuto campi di concentramento in tutto il suo territorio, colonie comprese, e nei territori conquistati: eccoveli i 150 campi di concentramento fascisti. La Storia ci ricorda che l'orrore delle foibe e delle violenze sul confine orientale, terribile e incancellabile, comincia prima del 1943, comincia per esempio a Rad, comincia in luoghi in cu...

Considerazioni attuali su A che serve Hegel in quinta: la nuova maturità è il trionfo dell’utilitarismo, di Christian Raimo

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C'è poco da aggiungere rispetto a quanto scritto da Raimo su Domani nel suo articolo A che serve Hegel in quinta: la nuova maturità è il trionfo dell’utilitarismo . L'esame, così come immaginato dal ministero Valditara , riporta indietro la scuola di 50 anni. Questi cambiamenti non valuteranno l'acquisizione di competenze, alimenteranno l'idea di un sapere settoriale, spingeranno gli studenti e i docenti a una forma di didattica performativa che, gioco forza, a un certo punto lascerà da parte le discipline non coinvolte nelle prove scritte e nell'orale; in ultimo, la scelta di punire gli studenti che faranno scena muta all'orale con la bocciatura ha l'unica funzione di sanzionare ogni possibile forma di dissenso rispetto alle politiche ministeriali, tra l'altro mettendo i docenti in una condizione paradossale: dato che la norma prevede la bocciatura per chi "sceglie" il silenzio all'orale, come faranno i docenti a discriminare tra chi no...