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Il governo del cambiamento



- Il Presidente Conte ha mentito o almeno è stato impreciso sul suo curriculum;
- lo stesso Conte ha compiuto una serie di gaffe (sul fratello del Presidente della Repubblica, scambiando la commemorazione di giorno 8 Settembre con quella del 25 Aprile...);
- lo stesso Conte, da presidente, avrebbe partecipato ad un concorso per l'assegnazione di una cattedra universitaria se la cosa non fosse stata scoperta da dei giornalisti (e figuriamoci se il concorso non l'avrebbe vinto);
- sempre Conte ha dichiarato, come Di Maio, di voler togliere la consessione a Società Autostrade, non spiegando però quanto questo processo sia difficile e, soprattutto, costoso;
- A curare la comunicazione di Conte è stato assunto Rocco Casalino, già responsabile della comunicazione per il M5S, noto per il suo atteggiamento ostile e di parte nei confronti dei giornalisti non allineati;
- Di Maio ha più volte mostrato la propria impreparazione su argomenti base, quali la geografia (dove sta Matera?) e il diritto (l'impeachment millantato contro Mattarella nel nostro ordinamento neanche esiste);
- lo stesso Di Maio di fronte ad una richiesta mossa all'avvocatura dello stato per un nuovo parere sulla vendita dell'ILVA, pur di non ammettere la cantonata presa, ha secretato l'esito del parere e, una volta che questo è stato pubblicato, ha mentito su ciò che vi era scritto, sperando che nessuno leggesse quel parere (come del resto ha ammesso di aver fatto lui);
- riguardo alla lunga crisi politica precedente l'insediamento dell'attuale governo, lo stesso Di Maio ha mentito sulle pressioni e i nomi che sarebbero stati fatti al Presidente della Repubblica Mattarella, non sapendo che i colloqui tenuti al Quirinale sono registrati;
- il ministro Salvini ha più volte mentito sull'attuale andamento dei flussi migratori, definendoli un'emergenza, mentre in realtà sono in netto calo da mesi; lo stesso ministro ha più volte mentito all'opinione pubblica, adducendo una chiusura dei porti mai avvenuta, o di cui in realtà non si è mai assunto realmente la responsabilità non dandone mai ordine scritto, procedendo attraverso comunicazioni orali e omissioni di atti;
- lo stesso ministro ha tenuto in ostaggio 150 migranti, privandoli della possibilità del riconoscimento che sarebbe previsto dalla legge e il conseguente possibile accesso allo status di rifugiato;
- lo stesso ministro vanta come medaglie i capi d'accusa dei reati che avrebbe commesso; sempre lo stesso ministro, in qualità di segretario della Lega, deve rispondere della sparizione di 49 milioni di euro ottenuti illegalmente e di cui è stato ordinato il sequestro dalla magistratura;
- il ministro Toninelli si è reso più volte complice delle azioni del ministro Salvini, tanto da creare uno stato di forte imbarazzo nella stessa Guardia costiera che a lui fa riferimento;
- il ministro Toninelli ha poi mostrato grande impreparazione in merito allo status giuridico del suo ministero, proponendolo come parte civile negli eventuali ricorsi e processi contro Società Autostrade, sebbene lo stesso ministero che a lui fa capo sia sotto accusa per omissione nei controlli;
- per legittimare la propria posizione Toninelli ha fatto riferimento a presunte pressioni subite, pubblicando dei documenti che in realtà risalgono a sei mesi prima la sua nomina a ministro;
- il sottosegretario Giorgetti ha dichiarato l'inutilità del Parlamento e la necessità di superarlo, come del resto Casaleggio, ideologo del M5S;
- il sottosegretario Siri, ideatore della linea politicoeconomica della Lega, ha mentito sulla sua laurea in Economia, in realtà mai acquisita;
- il Sen. Pittoni, esperto di scuola della Lega, ha omesso per anni di dichiarare il suo titolo di studio; in realtà il senatore non ha mai conseguito il diploma.
- il ministro Grillo ha avallato le politiche insensate sull'obbligo vaccinale, arrivando a dire che bisogna rassegnarsi al fatto che debbano esserci delle morti dovute al morbillo.

Questi sono solo gli ultimi sei mesi di politica italiana, e indubbiamente ho dimenticato qualcosa.

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