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Il metodo Fusaro, spiegato



Arrivi a scuola, in attesa degli scrutini leggi le ca$$ate quotidiane di Diego Fusaro su Lettera43, che di sociologia e antropologia non sa una fava e che di economia conosce solo il termine capitalismo, e dopo cinque righe di farneticazioni senza costrutto logico, scritte in una pessima sintassi e con un presuntuosissimo uso di un lessico pseudotecnico, con una sequenza di ripetizioni che farebbero prendere 4 al più mediocre dei miei alunni, capisci che fare istruzione e divulgazione, in maniera seria, è, nella società delle webstar della rete, un obbligo civile.
Mi risulta del resto che il pensiero filosofico preveda la validità di una tesi finché essa non viene confutata. Nel caso specifico: Fusaro ritiene le migrazioni governate dal criptocapitalismo, ignorando o volendo ignorare il fatto che le migrazioni sono strutturali e che le migrazioni lungo i mari e attraverso i confini hanno caratterizzato la storia dell'uomo ben prima del capitalismo; quando parla di capitalismo e cita Malthus Fusaro mescola pere e mele, mettendo assieme realtà distanti concettualmente e temporalmente, mescolando il tutto in favore del lettore poco avvezzo (e tra le altre cose, le teorie demografiche di Malthus sono anche un tantino smentite dalla biologia, dato che si fondavano sul concetto di razza); Fusaro parla per l'ennesima volta di Teoria gender, ma, per l'ennesima volta, è incapace di produrre alcun tipo di prova che documenti la formulazione della suddetta teoria.
Invero Fusaro butta dentro in un gran calderone tanti bei concetti appartenenti alla vulgata popolare della filosofia novecentesca e ottocentesca (nazione, patria, capitale, capitalismo, studi di genere) e gioca al gioco delle tre carte sfruttando una sintassi farraginosa che mescola coordinazioni fuorvianti a criptiche subordinazioni ed un lessico tecnicistico volutamente oscuro, figlio di attento studio, con l'obiettivo di far apparire complesso un pensiero che è tutto sommato semplice e banale (non si va oltre le rivendicazioni urlate di Giorgia Meloni o di Matteo Salvini). Il testo di Fusaro è figlio di cattiva o brutta divulgazione, come mostra una qualsiasi analisi condotta con un test di leggibilità (vedi foto, analisi condotta sul secondo paragrafo dell'articolo) ed ha come scopo il dare un padre nobile ed una webstar ad una destra che, tutto sommato, oggi non ha intellettuali mainstream.

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