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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

Vedere cosa si vuol vedere o della focalizzazione

La foto qui riprodotta, piuttosto famosa per l'effetto particolare ottenuto dal tempismo del fotografo, è interessantissima anche per altri motivi. Questa foto è infatti utilissima per spiegare il concetto di focalizzazione. La focalizzazione, in una narrazione di qualsiasi tipo, è il punto di vista che assumiamo per raccontare i fatti, punto di vista che ci permette di vedere e conoscere alcuni fatti e altri no, o addirittura tutti i fatti narrati e i pensieri dei nostri personaggi.
Se per esempio guardassimo questa scena da una finestra, che ci permettesse di osservare solamente la parte centrale della foto, osserveremmo questo:
Il nostro punto di vista sarebbe limitato, saremmo così guidati a pensare alla foto come la ripresa di una scena romantica di fronte ad una strada dai manifesti piuttosto particolari.
Ancora, se il nostro punto di vista, sempre regolato da una piccola finestrella, fosse spostato un po' più a destra, vedremmo questo:
Due passanti che si incrociano su…

La potenza della parola è tutta qui

Ok, apparentemente è una boiata, eppure questa scritta su di un muro (e non mi chiedete dove sia stata fotografata né se si tratti di un fake, perché non lo so) è una delle cose più potenti che ho letto ultimamente. Certo, forse dipende anche dal fatto che in questo periodo, complice il marmocchio in casa e il lavoro triplicato a scuola, le letture "per puro svago" si sono ridotte al minimo. Tuttavia in queste due frasi avviene qualcosa di grandioso, qualcosa che solo l'uso della parola, benché casuale o dilettantesco, riesce a creare. Di per sé si tratta di un gioco retorico abbastanza semplice. Attraverso l'inversione sintattica di due elementi della frase, ovvero l'attributo bella e il complemento di specificazione di merda, si crea un costrutto fortemente ironico, in cui sono le espansioni ad arricchire e completare in maniera paradossale gli argomenti dei verbi, ovvero ciò che realmente è portatore del significato centrale delle frasi. Infatti il nucleo del…

Roba da nerd: Macross Plus

Come sanno i miei lettori, di tanto in tanto l'adolescente che è in me tenta di uscire fuori, battere un colpo e fare vedere che è ancora vivo e vegeto, anche sotto i peli e i capelli che si fanno brizzolati (forma cordiale per dire bianchi). Quando questo adolescente prende il sopravvento (da non confondere con il fanciullino mezzo pervertito di Pascoli) devo categoricamente tuffarmi in una delle mie passioni ormai lontane: videogiochi, narrativa o cinematografia fantasy o fantascienza, manga e anime. E non c'è verso, o lo faccio o mi viene la tachicardia, divento un rompiballe indescrivibile, da rischiare la richiesta di divorzio della mogliera; meglio essere accondiscendente verso l'adolescente inside, insomma.

In questo caso, nelle serate veronesi di sosta dalle attività didattiche, causa festività cristiane, tra un pacco di verifiche e l'altro che mi ritrovo a correggere, mi sono dedicato alla visione dei quattro OAV che compongono la serie di Macross Plus. Per f…

L'evoluzione concettuale della guerra dall'Antichità al Medioevo

E questo sarebbe uno statista?

Penso che Matteo Renzi dovrebbe prendere atto del suo fallimento come uomo di stato, pernderne atto, e lasciare la scena politica. Lo dico senza astio, ma da elettore di sinistra e, più ancora, da italiano. Penso che nella vita occorra, di tanto in tanto, fermarsi e ricapitolare, vedere cosa si è fatto bene e in cosa si è sbagliato, tirare le somme, e capire se per quel lavoro che si sta svolgendo si è realmente portati o se si sta prendendo delle cantonate mostruose. Nel secondo caso, per il bene proprio, della propria dignità, e soprattutto per il bene della comunità, sarebbe bene cambiare strada e iniziare a fare altro.
Ecco, se Matteo Renzi osservasse questo suo "stint" da Presidente del Consiglio o, allargando, il suo periodo da segretario del PD, osservasse seriamente e serenamente intendo, non potrebbe non riconoscere come pochi statisti hanno collezionato la sua mole di disastri nella loro storia.
Già a partire dalla sua elezione a segretario, veicolando un linguaggi…

Qiundi i Veneti sarebbero minoranza etnica, ovvero della riscrittura dell'identità fondata su falsi storici e su metodi fascisti

Quindi i Veneti, cioè gli abitanti del Veneto (che, ricordiamolo, non coincide affatto con i confini del Veneto attuale, ma vallo a spiegare a Zaia e Maroni) sarebbero minoranza etnica da tutelare, a partire dalla lingua veneta. Almeno questo è quello che crede e ha votato la giunta regionale del veneto, approvando la legge regionale 116/2016.
Una maggioranza di 27 fini linguisti, evidentemente, che sono riusciti dove ha fallito la linguistica nel corso dei decenni. Infatti il dibattito su cosa sia realmente la lingua veneta è ancora aperto: tutto sta nel trovare una definizione per lingua e dialetto.
Se consideriamo le mere condizioni politiche, una lingua è tale finché è considerata ufficialmente lingua di uno stato, altrimenti ne diviene dialetto (e questo è stato lo status del veneto fino ad oggi) a meno che non sia riconosciuta la forte componente identitaria di quella favella; tuttavia quest'identificazione nella parlata non è sufficiente per definirla lingua, dato che occor…

Battaglia di Kadesh: fonti e ricostruzione

FONTI:
Per i documenti citati: https://www.academia.edu/3642893/LA_BATTAGLIA_DI_QADESH_2006_
Per la ricostruzione in 3D: https://www.mozaweb.com/it/Extra-Modelli_3D-Battaglia_di_Kadesh_1285_a_C-109429