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Visualizzazione dei post da Novembre, 2016

Due parole su Castro

Fidel Castro diceva che la storia l'avrebbe giudicato innocente dalle gravi colpe che gli venivano imputate. Io non so se è vero perché la Storia, con la esse maiuscola, è materia più complessa di un aforisma. Tuttavia due parole non scontate vanno dette. Castro era un dittatore, su questo, tolto Minà, siamo tutti pressoché d'accordo. Castro era un dittatore e in quanto tale ha negato i diritti umani a tutti coloro che gli sono stati oppositori. Negare questo è negare un evidenza. Detto questo, Castro è stato anche un dittatore atipico: nessuna aggressione militare, nessun tentativo, neanche misero, di espansione territoriale, solo, e si fa per dire, un'estrema chiusura nei confronti dell'Occidente, chiusura del resto reciproca, visto l'embargo che da decenni colpisce Cuba. Ma Castro è anche il dittatore della lotta all'analfabetismo (caso unicissimo nella storia delle dittature) e del sistema sanitario più progredito ad esclusione di quelli dei paesi più ricc…

La pubblicità e l'attacco al pensiero critico

Forse qualcuno si ricorda ancora la sciagurata campagna TV della TIM, in cui un dinoccolato PIF, nel tentativo di celebrare il canale televisivo On Demand del colosso della telefonia, tirava fuori dal cilindro una passaggio terribile: "le nuove tecnologie ci stanno dando la libertà di non dover scegliere. Non è fantastico?"
In molti hanno notato quanto quell'asserzione e quella domanda retorica dopo nascondessero delle implicazioni etiche complesse e terribili. Davvero si può ipotizzare che esista una libertà che esuli dalla scelta? Davvero si può ipotizzare che questa libertà, sempre che esista, debba essere dipendente dalle nuove tecnologie fornite, non come diritto, ma come prodotto da un'azienda privata?
Se poi volessimo volare più basso, la campagna sarebbe comunque un improprio attacco al pensiero critico, veicolando un messaggio semplicistico, il più deletereo pensiamo noi per voi, non vi preoccupate.

Sempre in questo senso si muove in questi giorni una nuova…

Il tema delle elementari ed il pippone morale

In questi giorni sta furoreggiando sui social un temino scritto da una bambina di Clusone nel 1944. Tale componimento è giunto agli onori della ribalta grazie ad un articolo, pubblicato su Scuolazoo, che voleva mettere in luce la ricchezza lessicale e sintattica dell'alunna della scuola di Gentile, a confronto con la povertà e grettezza logica degli studenti di oggi. L'articolo è stato ripreso da più parti, non ultimo dal dott. Max Bruschi, faccia nota del mondo della scuola sul web nonché ispettore ministeriale.

" Il professor Enrico Galiano sul sito Scuolazoo.com ha pubblicato un’interessante analisi su un tema di una bambina di Clusone che frequentava la quinta elementare nel 1944. Il testo è stato inserito in una pagina internet dal titolo Quaderniaperti.it che raccoglie i quaderni scolastici di bambini italiani dal 1900 a oggi. Lo scopo del sito è tutt'altro, e la raccolta non prevede una analisi comparativa degli apprendimenti (e indirettamente delle didattiche)…