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Luciano Canfora, Critica della retorica democratica



Critica della retorica democratica, pubblicato nel 2002 da Luciano Canfora, è un'ampia disamina dei limiti strutturali della democrazia e, soprattutto, dei rischi connessi alla retorica che la alimenta. Canfora innesca la sua riflessione a partire dalla materia su cui è più esperto, l'antichità, con il paradosso della condanna di Socrate, ingiusta, sebbene voluta dalla maggioranza (e quindi, ad una prima analisi, sancita democraticamente). Sin dalle origini dell'istituzione democratica, emerge quindi la contraddizione tra il giusto e l'utile, tra ciò che dovrebbe essere e ciò che la maggioranza della popolazione liberamente sceglie.
Il testo quindi si sviluppa con l'attenta disamina di altri aspetti, quali la contraddizione tra la riconosciuta maggiore competenza di alcuni, coloro che sono quindi i tecnici della politica, e la riconosciuta esigenza di una maggiore partecipazione popolare. Si giunge infine al punto nodale del testo, ovvero il disvelamento dell'arcano che soggiace ad ogni democrazia, finanché le democrazie dirette: nessuna di esse coinvolge mai realmente la maggioranza, ma di fatto, in ogni caso, la democrazia si realizza come governo delle elité. Si susseguono così gli esempi, a partire da quelli provenienti dalla storia americana, fino alle azioni dei governi fascisti e antifascisti, per tornare ancora alla storia antica. Ciò che ne risulta è come, di fatto, una vera democrazia non sia mai pienamente esistita per più di qualche generazione (esempi ne sono le costruzioni della Rivoluzione ateniese, di quella francese e di quella russa), e come gli stati liberali dell'occidente europeo abbiano dovuto dare una maggiore parvenza di democrazia e di uguaglianza per reggere il paragone della democrazia realizzata (con tutte le sue contraddizioni) nell'ex URSS. Al cadere dell'URSS, viene meno l'esigenza egalitaria, prevalendo le spinte capitaliste. Per Canfora fioccano gli esempi di siano state le elites ad imporre i governanti, anziché lo strumento democratico per eccellenza, le elezioni: ultimo ma più eclatante esempio, la vittoria di Bush Jr ai danni di Al Gore, venuta dopo il rifiuto di riconteggiare i voti in Florida, riconteggio che avrebbe dato, è ormai chiaro, la vittoria al candidato democratico.

L'analisi di Canfora è quindi un'analisi attenta, sebbene non priva di preconcetti ideologici facilmente rintracciabili. Ciò che rimane, superata la schermatura dell'ideologia, è l'inquietante raccolta di dati, fatti, nonché le evidenti contraddizioni di ogni sistema democratico in cui, come è evidente, la libertà di parola ed il diritto di voto non coincidono con la diffusione reale delle competenze che servano a praticare questi diritti, e con ogni possibile manipolazione che è conseguente da questo limite del sistema.

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