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Visualizzazione dei post da Novembre, 2015

Jeff Buckley al Bataclan, anno 1995

Minuti di silenzio e anni di occhi chiusi

Dico la verità, il minuto di silenzio per i morti di Parigi l'ho fatto. Ma mi sono sentito ipocrita. Perché come sempre abbiamo morti di serie A e di serie B, e perché come sempre siamo rapidissimi a sciacquarci l'animo nel minuto di silenzio, per poi avallare bombardamenti, finanziamenti illeciti, traffici di armi e di uomini.

Possiamo fare un minuto di silenzio a scuola, ma è inutile senza poi fare in modo che per 365 giorni all'anno, 24 su 24, in classe, per le strade, negli ospedali, sui posti di lavoro, giovani e adulti di ogni credo, colore, religione, orientamento politico o sessuale non si sentano abbandonati dalla società che li dovrebbe accogliere. 
Se un diciottenne nato e cresciuto nelle nostre periferie non si sente europeo, forse dovremmo anche iniziare a fare autocritica e chiederci dov'è che abbiamo sbagliato, a che punto lo stato sociale fallisce, quando un ragazzo inizia a sentirsi straniero in casa propria non perché estromesso da chissà quali nuovi…

Ma di che scuola stiamo parlando?

Certe giornate in classe sono giornate no: capita, perché tu docente non sei in forma, quel giorno proprio non riesci a coinvolgere, perché l'argomento da spiegare è ineluttabilmente palloso, o semplicemente perché quel giorno, nell'ora successiva, c'è la verifica della materia più difficile della tua e la concentrazione degli studenti sta tutta lì; capita anche, e non è poi così infrequente, che semplicemente gli studenti non abbiano la benché minima voglia di ascoltarti. Insomma, c'è una vulgata sulla scuola, quella di libri come Bianca come il latte rossa come il sangue o di film come L'attimo fuggente, secondo cui, in un processo deterministico, al buon docente corrisponde, sempre, la motivazione degli studenti e il successo formativo. Ecco, diciamolo una volta per tutte, questa è una gran cazzata. Diciamoci che, per vie non del tutto spiegabili, pur con cattivi docenti si può realizzare il successo formativo, così come, malgrado degli ottimi docenti, si può in…