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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2014

Renzi, Giannini e la scuola pubblica

In questi giorni di richiesta di fiducia, Matteo Renzi e la sua ministra dell'istruzione Giannini hanno parlato tanto di scuola. Ma se le dichiarazioni del presidente del consiglio non sembrano in realtà andare oltre i buoni propositi, ben più importanti e, per molti aspetti, preoccupanti sono le parole del ministro Giannini.
Certo Renzi ha parlato di edilizia scolastica e di recupero dello status dell'insegnante. Cose bellissime, ma precedute dall'asserzione emblematica che per cambiare la scuola non c'è bisogno di soldi, ovvero, non aspettatevi gli agognati nuovi finanziamenti.
In realtà la vera e propria dichiarazione di guerra agli insegnanti viene però dal ministro Giannini che, in pochissimi giorni, ha già rilasciato non si sa bene quante dichiarazioni ai vari quotidiani nazionali, tanto che starle dietro risulta anche abbastanza difficile. In primis la ministra ha dichiarato di voler superare il sistema degli scatti di anzianità per gli insegnanti a tempo indete…

Due o tre note sul nascente governo Renzi

1. Diteglielo, per favore, che la sindrome di Peter Pan è una malattia. No perché già partiamo male: cazzo, a 38 anni non sei un ragazzo! Sei un ometto, sai Renzi, e le bischerate non ti sono più concesse!2. Bravo, bel segno di discontinuità aver tolto Bray dalla Cultura dove stava lavorando benissimo, cosa che a quel Ministero non si vedeva da anni, per mettere Franceschini, che nella sua storia ha a l'attivo, beh, insomma, che cosa ha all'attivo? Ah sì, dei nomignoli e qualche libretto, oltre alla lunga serie di fallimenti politici. Ottimo.3. Bella mossa anche dare la scuola a Scelta Civica e alla Giannini, dopo che praticamente ogni sindacato ti aveva chiesto di non farlo. Ma non per qualcosa di personale, sai, semplicemente perché Scelta Civica e la Giannini si sono distinti negli ultimi anni per aver dato dei fannulloni alla categoria degli insegnanti e aver proposto di portare a 24 ore le ore di lavoro riconosciute (ricordiamo sempre che le ore di preparazione delle lezi…

E se mettessimo in discussione la Fondazione Agnelli?

Sono anni che la Fondazione Agnelli propone riforme di stampo liberista per la scuola e, ogni volta che vengono applicate, ne segue un peggioramento dei risultati e un abbassamento del livello delle nostre scuole. Ma la colpa poi è sempre dei docenti fannulloni e/o degli studenti che sono sempre più svogliati/ignoranti/deconcentrati...  Ma se invece, per una volta, mettessimo in discussione la Fondazione Agnelli?

Sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti

Così il primo provvedimento del Parlamento in epoca Renzi è l'abolizione del finanziamento pubblico partiti. Tutto bello, come da copione, come da volontà popolare, un perfetto happy end insomma. Insomma.
Perché quando si toccano certi principi che sono sacrosanti e radicati nelle democrazie, occorrerebbe prendersi il tempo di studiare davvero cosa si sta facendo e non lasciare le decisioni alla pancia della volontà popolare. Machiavelli lo diceva,  "il popolo molte volte desidera la rovina sua ingannato da una falsa specie di bene; e come le grandi speranze e gagliarde promesse facilmente lo muovono." (Discorsi sulla prima decade di Tito Livio, I, 53). Avete raccontato al popolo che avrebbe risparmiato del denaro abolendo il finanziamento pubblico, bene, ma solo ora emerge che si tratta di un euro e cinquanta a testa all'anno. Ma al di là della cifra, di per sé pressoché simbolica, avete spiegato quali saranno le conseguenze? Proviamo a pensarci.
In una democrazia l…

Guerra civile in Ucraina

Magari noi non ce ne accorgiamo, troppo intenti negli autismi di Grillo e Renzi, ma alle porte della nostra Europa è scoppiata una guerra civile. Perché 50 morti in due giorni sono un bilancio di guerra.
E allora dovremmo forse osservare che cosa si sta sviluppando a Kiev; vedremmo, fra le altre cose, scontrarsi diversi e contrapposti interessi economici, vedremmo la tradizione filorussa e il desiderio di condivisione dei diritti europei.
Dovremmo allora forse riconsiderare lo sproloquio antieuropeo che tanto è di moda nel nostro paese e smettere di dare per scontati dei diritti che non lo sono stati finché non siano stati coperti dall'ombrello dell'Europa.
E forse dovremmo smettere di usare le parole con leggerezza, perché dire che non si è democratici ha delle conseguenze, due che gli avversari sono tutti fascisti o comunisti ha delle conseguenze, delegittimare le istituzioni ha delle conseguenze, come impedirne il regolare funzionamento o imbrigliare le opposizioni. Non …

Paralleli imperfetti

In pochi lo notano, ma nel 509 a. C. a Roma nacque la Repubblica; nel 508, ad Atene, nacque la democrazia


Degli imperialismi di ogni tempo

A volte mi sembra che tutto ciò che ci separa dagli antichi non sia il nostro inimmaginabile progresso tecnologico, ma la nostra incapacità di guardare allo scorrere del tempo come ad una realtà che prima o poi ci fagociterà tutti, ricchi, potenti, poveri e oppressi, o più semplicemente ignavi.
Di fronte allo spettacolo di Cartagine lì li per essere distrutta dalla sua eterna rivale Roma, racconta Polibio che Scipione pianse pensando alla sorte che muta nel tempo. Ma già Tucidide ci racconta di come le ricchezze di Sparta e Atene apparissero così lontane tra di loro, malgrado il reale valore delle forze in campo. Erodoto ci racconta dello sgomento dei Grandi Re persiani innanzi ai loro stessi eserciti, E Solone ammonisce Creso, colpevole di considerarsi l'uomo più felice sulla terra, lo ammonisce dicevo di giudicare la sua vita solo al sopraggiungere della morte.
Ma su tutti è Tucidide ad indicarci come il potente non potesse non avere contezza dell'essere transeunte: nel dial…

John Elkan ed il bel tacere

Uno dei problemi del nostro paese, è risaputo, è la disoccupazione, in particolar modo se parliamo di quella giovanile che, soprattutto al meridione raggiunge tassi altissimi. Una disoccupazione che nasce da diverse problematiche e che ha anche, certo, una certa dose di componente culturale. Ma ridurla, come fa John Elkan, a semplice mancanza di ambizione e all'abitudione a stare a casa, ecco tutto questo mi sembra offensivo.
Forse, come detto da molti, Elkan non ha mai visto un centro per l'impiego, o forse non sa cosa voglia dire realmente trasferirsi di casa per cercare lavoro. Insomma, non come è capitato a lui, ben spesato per ogni necessità, ma magari dover pagare un affitto senza poter fornire la garanzia di una busta paga e dovendo ricorrere alla garanzia della pensione di un genitore; magari non sa Elkan dell'uso spropositato di contratti a progetto che, senza un salario minimo garantito, impediscono ogni forma di programmazione della propria vita.
Parla di occasi…

Ancora, per l'ennesima volta, in favore dell'eutanasia

Premesso che l'eutanasia per i minori mi convince poco perché credo che questa debba essere una scelta lucida e consapevole, cosa che un minore non può ancora avere, detto questo dire che la legge belga servirà per scopi eugenetici è semplicemente fare cattiva e mala informazione a scopi ideologici. Non c'è una sola ragione per sostenere questa tesi se non quella di volere a prescindere smontare il concetto stesso di eutanasia. Peccato che uno stato è laico nella misura in cui permette ai suoi cittadini anche di credere che la loro vita non appartiene ad un qualsiasi dio, despota, leader carismatico o quello che volete voi, ma che sono liberi nel gestirla come vogliono nella misura in cui non sia da nocumento per gli altri. Se sono stanco di soffrire e non ci sono cure per le mie pene perché devo essere costretto a vivere? La mia vita non appartiene a nessun altro che a me stesso. E non raccontiamoci le frottole delle cure palliative: ad oggi esse non sono la soluzione ai dolo…

Ben felice di non averlo votato

Per carità, magari il tempo e la storia mi smentiranno, ma oggi sono ben felice di non aver votato Renzi in passato. Diciamoci cosa è accaduto oggi: con una buona dose di ipocrisia e di faccia da culo, Matteo Renzi, dopo essersi appropriato della posizione di segretario del PD per trovarsi in una situazione di vantaggio, ha fatto fuori Enrico Letta da Presidente del consiglio. Più o meno con questa motivazione: hai fatto bene (a sì?) e io ti caccio. E ti caccio perché se andiamo ora alle elezioni e mi candido io perdiamo e io ci perdo la faccia, quindi bisogna proseguire in questa legislatura fino a quando si può e con chiunque ci stia. Alla faccia di quanto raccontato negli ultimi cinque anni di smaronamento sulla rottamazione, sul no alle larghe intese e via dicendo.
In realtà Matteo Renzi pare guidato da un desiderio matto di prendere il potere: bene, ci mancava un altro presunto statista che si crede l'uomo della provvidenza, proprio quello che ci serviva dopo il puttaniere ed…

Domande di un lettore operaio - di Bertolt Brechet

Domande di un lettore operaio -
di Bertolt Brechet -
Tebe dalle Sette Porte, chi la costruì?
Ci sono i nomi dei re, dentro i libri.
Son stati i re a strascicarli, quei blocchi di pietra?
Babilonia, distrutta tante volte,
chi altrettante la riedificò? In quai case,
·di Lima lucente d'oro abitavano i costruttori?
Dove andarono, la sera che fu terminata la Grande Muraglia,
i muratori? Roma la grande 
è piena d'archi di trionfo. Su chi
trionfarono i Cesari?
La celebrata Bisanzio 
aveva solo palazzi per i suoi abitanti? 
Anche nella favolosa Atlantide 
la notte che il mare li inghiottì, affogavano urlando 
aiuto ai loro schiavi. .
Il giovane Alessandro conquistò l'India.
Da solo?
Cesare sconfisse i galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna· pianse, quando la flotta
gli fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi,
oltre a lui, l'ha vinta?
Una vittoria ogni pagina.
Chi cucinò la cena della vittoria?
Ogni dieci anni un grand'uomo.
Chi ne pagò l…

Il fraintendimento dei Mooc

In un suo articolo Tullio De Mauro ha discusso delle recenti critiche ai Mooc. In particolare la critica che mi ha colpito è una, ovvero i Mooc sarebbero difficili e perciò selettivi. Cito questo passaggio perché mi sembra l'emblema di un generale fraintendimento della didattica ai tempi della rete.
Mooc, flipped classroom, digitalizzazione diffusa, l'uso di sistemi multimediali per poter parlare ai diversi stili cognitivi: in ogni caso parliamo di strumenti e di tecniche. Strumenti e tecniche che rendono il sapere potenzialmente più diffuso ma non ne eliminano la fatica. Sia chiaro: la conoscenza richiede fatica e la cultura della fatica. Posso fare in modo che uno studente dislessico non sia costretto a leggere quantità di pagine ma possa apprendere tramite mappe concettuali e video, ma lo studente quelle mappe dovrà comunque studiarle, e bene, anche meglio dello studente con altri stili cognitivi. Un Mooc di letteratura greca permette gratuitamente un facile accesso ad un a…

Precisazioni sullo stato della discussione teorica sull'istruzione in Italia

Così, tanto per vergognarci un po', nel mondo si discute di Mooc, flipped classroom, blended teaching, da noi discutiamo di immissioni in ruolo, INVALSI e della cancellazione dell'ora di Storia dell'arte. Forse il problema non è politico, il problema è culturale. Il problema non è l'istruzione in Italia, forse il problema è che gli Italiani non hanno un'istruzione.

Possibili approfondimenti

Se insegnassi in un liceo o all'Università mi piacerebbe proporre questi approfondimenti:
1 l'iconografia del dolore, fonti scritte e archeologiche sulla scena funeraria nel Mediterraneo;
2 lo stare insieme a tavola, dal sissytion al simposio, la cultura del mangiare e quella del bere nel mondo antico;
3 l'iconografia di Beatrice e la sua permanenza nell'arte e nella letteratura;
4 dall'eroe omerico all'atleta, fonti sulla nascita dei giochi panellenici;
5 la simbologia del potere, l'auto rappresentazione dell'autorità dagli Egiziani al Medioevo.
Almeno uno di questi approfondimenti potrebbe funzionare anche in un istituto tecnico a specializzazione sportiva (qualsiasi cosa voglia dire?)

La desolazione di Smaug

Che brutto film questo La desolazione di Smaug, seconda parte di una trilogia che non avrebbe dovuto essere per nessun motivo una trilogia.
Il film sembra trascinarsi senza un perché, o meglio, il perché è evidente a chiunque conosca il libro da cui è tratto. Semplicemente il Lo Hobbit è troppo breve e un testo troppo semplice per poter essere trasferito adirittura in una trilogia, e così Peter Jackson dà l'impressione di voler strafare facendo entrare nella vicenda degli elfi che hanno a che fare con il dettato dell'opera ben poco. Quando poi, invece, si poteva dare risalto ad altri brani dell'opera ben più importanti.
Il tutto viene confezionato quindi in malo modo, e non basta a salvare il film il finale aperto e la grandezza di un personaggio, il drago Smaug, che sovrasta tutti per profondità, tanto da rivaleggiare con il Gollum della trilogia de Il signore degli anelli. Ma Smaug si trova immerso nella pochezza della compagnia di nani che lo fronteggia, mentre Gollum …

Capitan Harlock 3D

Con colpevolissimo ritardo, eccomi a parlare del film di Capitan Harlock in 3D, uscito ai primi di Gennaio, che tanto clamore ha suscitato e tanto ha fatto parlare di sé.
La prima cosa che posso dire è che il film mi è piaciuto, e pure tanto.
Certo, è vero tutto quello che si è letto in rete, ovvero che Harlock non è il vero protagonista della vicenda, che lascia spazio alla genesi di due nuovi personaggi, che uno di essi solo apparentemente ne prende il posto. Ma, come detto dal regista della pellicola, Harlock è un personaggio talmente completo che l'unico modo alternativo a questo per parlarne in una nuova pellicola poteva essere solamente la riscrittura delle sue origini, cosa che Matsumoto ci ha risparmiato, avendoci già donato il bellissimo L'Arcadia della mia giovinezza.
Insomma, in questo film si racconta il mito di Harlock: un Capitano ormai centenario, la cui vita è indissolubilmente legata a quella della sua nave, l'Arcadia. Un Capitano che si scopre anch'e…