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Indigeni e coloni Greci in Sicilia tra il 750 e il 450, secondo De Angelis

Nel saggio Equations of culture: the meeting of Natives and Greeks in Sicily (fa. 750-450 b. C.), (link ) contenuto nel volume Ancient West And East, edito nel 2003, il prof. Franco De Angelis mette in luce l'influenza delle popolazioni indigene della Magna Grecia e della Sicilia su i coloni Greci, partendo da delle considerazioni molto interessanti: in primo luogo che l'interpretazione della colonizzazione greca sia stata per troppo tempo figlia della colonizzazione moderna e delle colonie britanniche fra Ottocento e Novecento; inoltre, che materialmente i coloni Greci erano spesso così numericamente inferiori rispetto agli indigeni da non poter non giungere ad accordi con essi.
Da queste considerazioni nascono varie conseguenze, in primis sull'analisi delle strutture politiche, religiose, economiche e urbanistiche delle colonie greche. Si ipotizza pertanto che la perdurante presenza della tirannia nelle colonie sia dovuta alla convivenza con popolazioni abituate a governi di una singola autorità, dato anche il vantaggio di trattare in questo modo alla pari con i vicini Fenici. De Angelis ipotizza poi che la precoce struttura ortogonale delle colonie sia dovuta alla necessità di garantire rapporti egalitari tra indigeni e coloni, come dimostrano i reperti archeologici che attestano la convivenza fra le diverse etnie. Convivenza dimostrata anche dai ritrovamenti nelle necropoli, in particolare dalle attestazioni di culti familiari, più ancora delle scarse prove di mescolanza fra divinità greche e indigene. Infine, data la fama della Sicilia come di una terra particolarmente fertile, si ipotizza che i coloni Greci abbiano, nelle colonie, fatto proprie le tecniche agricole degli indigeni, con cui del resto sono dimostrabili continui scambi commerciali. In conclusione  l'autore quindi conclude che il rapporto fra colonizzati e colonizzatori, ben lungi dall'essere stato il rapporto a senso unico fino a poco tempo fa descritto, con una popolazione nettamente più avanzata dell'altra, può probabilmente essere stato un rapporto biunivoco in cui le due diverse etnie si sono, fruttuosamente, influenzate a vicenda.   

Foto: wikimedia

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