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Visualizzazione dei post da Giugno, 2013

La sindrome del novantesimo grado

Che l'Italia sia un paese strano lo sappiamo, non c'è bisogno di spiegarlo per l'ennesima volta. Ci sono tutta una serie di usi e costumi che ci contraddistinguono, in fondo sono parte di noi, senza di essi non sapremmo vivere.
Una di queste nostre abitudini io la chiamerei la sindrome del novantesimo grado. In pratica l'Italiano, abutiato da millenni di dominazioni, è del tutto inadatto ad immaginare un sistema democratico in cui si parli, si discuta, anche animatamente, e poi si decida a maggioranza. Sistemi in cui si rispettino i diritti delle minoranze, in cui si preservi la divisione dei poteri e la diversificazione delle funzioni.
No, noi non ce la facciamo: noi abbiamo bisogno di qualcuno che comandi per noi. A noi basta ubbidire.
E come scegliamo il nostro sovrano? Nel secondo secolo d. C. i Romani immaginarono un sistema che prevedeva la scelta dell'imperatore attraverso un criterio rigorosamente meritocratico, questi doveva essere il migliore possibile f…

Thomas Stearns Eliot, Siamo gli uomini vuoti

Siamo gli uomini vuoti

Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l’un l’altro
La testa piena di paglia. Ahimè!
Le nostre voci secche, quando noi
Insieme mormoriamo
Sono quiete e senza senso
Come vento nell’erba rinsecchita
O come zampe di topo sopra vetri infranti
Nella nostra arida cantina

Figura senza forma, ombra senza colore,
Forza paralizzata, gesto privo di moto;

Coloro che han traghettato
Con occhi diritti, all’altro regno della morte
Ci ricordano – se pure lo fanno – non come anime
Perdute e violente, ma solo
Come gli uomini vuoti
Gli uomini impagliati..

Thomas Stearns Eliot

Ma come si fa a leggere Cosmopolitan?

No davvero, ogni volta che sfoglio Cosmopolitan mi chiedo come si possa vendere spazzatura simile: articoli che sembrano un insulto all'intelligenza, un mondo avulso dalla realtà, incentrato sulle apparenze, su look inesistenti. Un mondo fatto di VIP mentre intanto fuori crisi economica e sociale imperano: si parla di stile spacciando per moda l'inutilità, vendendo ai più deboli d'intelletto questa narrazione come realtà. Peccato che spesso e volentieri i lettori credano a queste cazzate, senza un minimo d'assunzione di responsabilità da parte di chi in questo mondo ci sguazza.Postato con Blogsy

Cosa succede nel PD?

Matteo Renzi fa i capricci, come al solito, per cui vuole il congresso, ma solo quando dice lui, vuole le primarie, ma solo come dice lui, vuole essere segretario, ma solo se lo decide lui, e vuole essere il candidato Presidente del consiglio, ma solo perché lo dice lui. Insomma, il piccolo e antipaticissimo Berlusconcino del PD vuole la botte piena e la moglie ubriaca, senza per altro aver mai tratto le conseguenze per aver fatto bruciare la candidatura di Prodi a Presidente della Rpubblica. Nel frattempo rimaniamo anche in attesa di sapere come mai D'Alema, il suo peggior nemico, l'uomo da rottamare, sia improvvisamente diventato il suo miglior amico. Sarà mica che Renzi ha di nuovo il fatto di non essere altro che un astutissimo politico d'altri tempi?
Che poi diciamocelo, le Primarie aperte anche ai non iscritti sono una boiata che non si fa da nessuna parte, anche solamente per una questione di logica: l'elettore di un altro partito potrebbe venire a votare un can…

Cecità, José Saramago

Vuoi cheti dica osa penso, Parlla, secondo menon siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedonoCecità di José Saramago è un libro potente, che colpisce il cuore per la sua forza. Il plot del racconto in principio ricorda il genere della distopia: un'improvvisa malattia in un non meglio precisato paese costringe il governo ad internare i malati in una quarantena obbligata, dove, di fronte all'emergenza, solo in pochi tentano di mantenere la dignità della propria umanità, i più lasciandosi andare ai propri istinti, slla violenza, alla sopraffazione. In questa quarantena una sola donna, vedente, inganna tutti per seguire il marito, per non lasciarlo solo, lei sola è testimone degli orrori a cui giungono i soldati di guardia come gli internati. In questa lunga sequenza, che ricorda per certi versi Golding, l'autore tocca uno degli apici del romanzo nella descrizione dello stupro delle donne da parte degli uomini della camera…

Sul concorsone per gli insegnanti

il concorsone per la scuola si avvia oramai a giungere un po' dovunque a conclusione. Non senza varie contraddizioni, come le prove scritte per cui è variata da regione a regione la griglia di valutazione, stilata solo dopo la prova , i numeri dei posti disponibili mai ben chiari, i compensi vergognosi per i commissari. Ma probabilmente la contraddizione più grande è un'altra: ci evolviamo verso una scuola che cambia, così doveva essere secondo il concorso, ma non sembra essere così per molti professori, spesso vinti dalla paura dell'ignoto. Sento da più parti sempre la stessa storia, ovvero di professori vecchio stampo a giudicare i candidati del concorso, professori contrari all'uso dei nuovi media o di nuove metodologie didattiche "a prescindere". Che senso ha in un concorso che dovrebbe svecchiare il mondo della scuola? L'impressione è che ci sia, da parte di quegli insegnanti che il concorso non lo volevano, un estremo tentativo di mantenere lo sta…

La condanna di Berlusconi al processo Ruby

Dal dizionario etimologico Zanichelli
concussione, s. f. ‘abuso della sua posizione da parte di un pubblico ufficiale per costringere taluno a dare o promettere a sé o ad altri denaro o altra utilità


prostituzione
[vc. dotta, lat. tardo prostitutione(m), da prostitutus, part. pass. di prostituere ‘prostituire’; 1598]
s. f.
1 Attività consistente nel prostituirsi: esercitare la prostituzione; darsi alla prostituzione; istigare alla prostituzione; favoreggiamento della prostituzione; prostituzione femminile, maschile | (est.) Complesso delle persone che si prostituiscono, e fenomeno sociale che ne deriva: il mondo della prostituzione; la piaga della prostituzione.
2 (fig., lett.) Servilismo | (fig.) Avvilente subordinazione: prostituzione dell'ingegno, della cultura.

Premessa: questo post viene scritto da un fermo oppositore di Silvio Berlusconi che, tuttavia, cercherà nei suoi limiti di mantenersi oggettivo su quanto avvenuto, fermo restando poi che ancora ci troviamo di fronte al p…

In difesa di Valentina Polini

Molti dei miei lettori probabilmente non hanno idea di chi sia Valentina Polini. Onestamente, fino a qualche tempo fa neanche io ne avevo idea. Poi, complice una collega universitaria e amica in comune, mi sono trovato a leggere quanto questa giornalista/blogger scrive, e ho potuto osservarla nel suo impegno civile per la legalità e una buona politica nella mia terra siciliana, così come nel suo impegno per il Medio Oriente.
Alla luce di tutto ciò trovo vergognoso dover leggere che una persona simile, presa dallo sconforto, possa pensare di smettere di scrivere. Non per delle ragioni private, personali, ma spossata dagli attacchi di chi lei contesta, arrivati al punto di dileggiarla ed offenderla per strada con accuse e ingiurie irripetibili, che ne colpiscono la dignità di donna e di persona.
Colpire qualcuno nell'animo, minarne la credibilità con accuse risibili e, peggio, minarne lo spirito con offese, tutto ciò non ha a che fare né con il confronto di idee né con la politica.…

Magris alla maturità non è uno scandalo

Come sempre pronto a farmi odiare, dico la mia sulla traccia su Claudio Magris alla prima prova degli esami di maturità di oggi. E dico subito che per me non si tratta affatto di uno scandalo, anzi, così tagliamo la testa al toro.
Vediamo perché non si tratta di nulla di così obbrobrioso come letto oggi in rete: nello specifico la traccia chiedeva di analizzare un breve testo dell'autore triestino. Ora, si dà il caso che una buona analisi del testo si faccia, appunto, sul testo, senza per forza conoscere qualcosa della poetica dell'autore, sempre che esista. Perché l'analisi del testo può essere fatta su qualsiasi testo, articoli di giornale, testi poetici o teatrali, saggi, scontrini fiscali. Insomma, tutto ciò che sia testo.
Insomma, l'analisi del testo era tecnicamente fattibile, a patto che i docenti avessero lavorato negli anni realmente sulle tecniche di analisi di un testo e non si fossero semplicemente limitati a dare durante il corso di studi quattro nozionci…

Lecturae Dantis

Un breve post, tanto per ricordarmi di essere vivo. Avrei in realtà argomenti su cui scrivere,ma per ora voglio meditare per bene. Vi segnalo invece la bellezza di alcune Lecturae Dantis che potete trovare in giro in rete o acquistare in DVD. In particolare segnalo le Lecturae Dantis dell'Università Svizzera Italiana, illuminanti per contenuti, certo molto diverse dalle Lecturae Dantis a cui siamo un po' tutti abituati grazie all'opera, non sempre meritoria, di Roberto Benigni. Per chi volesse riascoltare un po' di sana critica letteraria su Dante questa è una buona occasione, per aggiornare le proprie conoscenze o anche solo per rileggere con piacere alcune delle pagine memorabili della Commedia.Postato con Blogsy

Sulla Scuola Siciliana e sul Volgare italiano

Pubblico questo post in riferimento all'articolo comparso sul Corriere Della Sera del 13 Giugno, firmato da Cesrae Segre e, ancor di più, alle conclusioni tratte su Babylonpost.Beh, diciamo che tra ciò che dice Segre e le conclusioni dell'articolo ci passa un abisso: un conto è dire che la Scuola siciliana ha avuto una diffusione per ora inaspettata in Lombardia prima che in Toscana. Del resto non dobbiamo dimenticare che prima della scuola puramente Toscana di poeti con fulcro prima a Siena e Pisa e poi a Firenze, prima, dicevo, il più importante centro culturale d'Italia era Bologna; va inoltre considerato come già dal 1100 circa Milano fosse un centro in rapidissima espansione, quindi fin qui nulla di strano. Ma poi da questo trarre delle conclusioni sulla lingua italiana è ben altro. Anche perché, si badi, tanta sorpresa per questi codici deriva proprio dal fatto che la Scuola Siciliana ha lasciato ben misera traccia sulla lingua italiana, certo per opera dei Toscani e…

Sull'immigraziome, l'integrazione e l'omosessualità solo battaglie di retroguardia

Una mia insegnante, ai tempi dell'università, un giorno ci fece notare una cosa in sé banale, ma grande come ogni scoperta geniale: è tipico della cultura europea teorizzare qualcosa di già di fatto scomparso per, estremo tentativo, preservarlo. Fu così nel Medioevo per i tre ordini teorizzati da Adalberone di Laon, nella realtà ormai in via di superamento; fu così per la piccola proprietà terriera propugnata dai giacobini come base economica della Francia, mentre già si affacciava la Rivoluzione industriale; fu così per la controriforma del concilio tridentino, tentativo di negazione di un diffusissimo moto di protesta contro le gerarchie e pratiche ecclesiastiche; è oggi così nella sempre più fervida discussione sulla famiglia europea e sulla stessa cultura europea.Sempre di più sui giornali si leggono strali contro la legalizzazione dei legami fra omosessuali, contro le adozioni per le coppie omosessuali; negli ultimi vent'anni poi la letteratura nostrana sulle origini giud…

Sul caso Cucchi, non sulla sentenza

Mi sono preso un po' di tempo prima di scrivere qualcosa su Stefano Cucchi. Perché non volevo parlare a caldo, non volevo che ciò che avrei scritto fosse frutto dell'emozione. Era un rischio tangibile, soprattutto di fronte alle dichiarazioni di alcuni politicanti pronti a bearsi di una giustizia (sic) finalmente fatta.
È vero, le sentenze non si contestano; si può e si deve ricorrere quando si ritiene ingiusta una sentenza, si può e si deve cercare di modificare dall'interno uno stato, lavorando sulle sue leggi, sui suoi ordinamenti, sulla sua cultura. Non sismo con chi manifesta contro un'istituzione come la magistratura, soprattutto se questa scardina un sistema di potere e corruzione come quello che da anni regge il nostro paese.
Ma l'orrore per il caso Cucchi non sta (solamente) nella sentenza. L'orrore è più profondo: è l'orrore di fronte alla barbarie, di fronte ad un paese, prima ancora delle sue istituzioni, che non è capace di fare i conti con se…

Il video della presentazione di Come una storia a Casalbuttano (CR)

La morte di Ottaviano Augusto secondo Santo Mazzarino

Roberto Bolanõ, Chiamate telefoniche

Chiamate telefoniche di Roberto Bolanõ racchiude alcuni fra i più bei racconti dell'autore cileno, morto pochi anni dopo la pubblicazione di questo volume attendendo un trapianto di fegato.Tra le pagine del libro vediamo rincorrersi personaggi al limite dell'anonimato, quasi dei fantasmi, la cui unica ragione di esistere sta nella possibilità per il narratore di dare loro vita. Dei miserabili le cui vite sono costellate di fallimenti, errori prevedibili, dissoluzione e incomunicabilità, in un affastellarsi di scene rapide, cinematografiche, intervallate da improvvise epifanie di umanità.Amore e morte, arte e spazzatura, come giustamente spesso si dice dell'arte di Bolanõ. L'umanità nascosta fra i disadattati, fra i nevrotici, gli ultimi, gli sconfitti e i bohémien. L'umanità che si scopre sacra mentre si gira un porno, come nel racconto intitolato Joanna Silvestri, o che si nasconde fra i meandri della prostituzione e della mafia russa, come ne La neve. Storie in …