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Visualizzazione dei post da Aprile, 2013

Su Mariastella Gelmini, di nuovo, ministro dell'istruzione

Dopo lo psicodramma del PD, come sappiamo, si sono aperte le porte per un governo del presidente con una maggioranza agghiacciante, composta nuovamente dalle aree "moderate" di PD, PDL e Scelta Civica. Come se moderato fosse un termine di connotazione neutra, quasi un complimento. Siamo nella seconda repubblica, forse, ma non ce ne accorgiamo, dato che stiamo per morire democristiani. E a dimostrarcelo stanno i nomi che vengono fatti per il dicastero dell'istruzione, ovvero tutti uomini in quota CL, Mario Mauro o Lupi, oltre alla rientrante Mariastella Gelmini. Proprio su questa donna, l'ex ministro, vorrei spendere due parole. Da un punto di vista tecnico questo ministro, Gelmini, è stato il peggior ministro della storia della repubblica, con una lunghissima legislatura connotata da gaffe e scivoloni legislativi, causa di rimborsi milionari a spese dello stato. Se guardiamo l'azione della Gelmini andiamo a scoprire che, innanzi tutto, durante il suo dicastero s…

Comunque meglio della direzione del PD

L'eroe imperfetto, Wu Ming IV

L'eroe imperfetto di Wu Ming IV è un saggio molto interessante, una riflessione di confine sul ruolo dell'eroe tra la letteratura antica e moderna. L'eroe, la figura più importante a partire dalla letteratura epica ed eroica, viene analizzata a partire dai personaggi di Achille, Odisseo, Beowulf fino ad arrivare a Lawrence d'Arabia e Samvise Gamgee.
Da questo saggio nascono alcune riflessioni molto interessanti, più o meno originali.
Riflettiamo così su come la letteratura europea nasca, tra le altre cose, dalla storia di due rapporti omosessuali, quello di Achille e Priamo e quello di Gilgamesh e di Enkidu. Emerge così il tema della diversità riconosciuta o non accettata, fino alla considerazione che l'Europa, sin dall'antichità, si raffigura come il continente coraggioso e illuminato che dove redimere prima l'Asia, poi tutto il globo, a costo di una conquista violenta.
Giungiamo così a capire come l'eroe nella letteratura epica e in quella eroica è in…

Qualche precisazione sull'elezione di Napolitano e sul no a Rodotà

Giusto per parlarci chiaro e per tentare di riportare tutto ad una riflessione razionale.
Napolitano è stato rieletto: in questa scelta del Parlamento, in sé, non c'è nulla di male. Lo ripeto, è una scelta legittima e conforme a ciò che la Costituzione prevede.
Detto questo, rimane però aperta la vera questione di fondo, quella sostanziale al di là della forma.
Le ultime elezioni hanno consegnato l'immagine di un'Italia spaccata in tre e con un movimento, piaccia o no, in forte ascesa. Movimento che incarna e entro certi limiti legittima delle richieste che sono comunque richieste concrete: un bisogno indistinto di cambiamento e di rinnovamento, una richiesta forte di politiche di sinistra (in realtà mescolate in maniera molto scomposta a politiche ultraliberiste o grettamente conservatrici) e la richiesta di maggiore trasparenza.
Sia chiaro anche che questo movimento, molto meno innocente di quello che riesce a far sembrare, si avvantaggia di un uso esperto dei nuovi med…

Cosa ci dice l'UE sull'uso delle nuove tecnologie nella scuola

Chi vive e lavora nelle scuole italiane sa come da molta parte della categoria degli insegnanti si guardi con malcelato scetticismo, se non con avversione, alle nuove tecnologie. Se ne sentono dire di ogni: dal fatto che le nuove tecnologie sarebbero dannose alla salute, alla poca utilità nell'apprendimento, sino alle ragioni antropologiche, ovvero che l'uso delle nuove tecnologie a scuola sia un tentativo di parlare lo stesso "dialetto" degli studenti, quando invece dovremmo innalzarli all'uso della lingua.
Personalmente, l'ho già detto più volte, penso che in primo luogo, per rimanere in metafora, non sia questione di distinzione di dialetti con una base linguistica comune, ma, in caso, di due lingue differenti, quella di chi usa dalla nascita le tecnologie e di chi non le vuole usare. Due lingue del tutto diverse tra di loro e tra cui non può avvenire comunicazione se non trovando, noi che dovremmo saperlo fare, una via, apprendendo noi in primis una secon…

Marini o Rodotà?

Sento da più parti levarsi gli scudi, da un lato contro Marini candidato al colle, dall'altro contro Rodotà. In un caso perché non sarebbe un uomo del rinnovamento politico, nell'altro perché spaccherebbe il paese.
Ma di che stiamo parlando? Si tratterebbe di due scelte politiche parallele e speculari. Marini, uomo per l'accordo con Berlusconi e il suo 30% di Italiani, Rodotà, uomo di sinistra, per cercare il consenso del 25% di Italiani che hanno votato Grillo. In entrambi i casi il PD compie comunque una scelta politica, politica, esatto, che non avrebbe in nessun caso a che spartire con la società civile e il rinnovamento della politica di cui parlano i giovanilismi alla Renzi o alla Grillo. Si tratta esclusivamente di una scelta tattica, verso che area vuole il PD orientare il paese e quanto a lungo vuole cercare di fare sopravvivere questa legislatura. Niente di più. Certi proclami, certi veti, sono solo il segno di maneggioni della politica che, armati dell'arma …

La seconda persona, Sebastiano Valentino Cuffari

LA SECONDA PERSONA



Come ti sei sentita? È difficile descriverlo, ancor meno spiegarlo ad un estraneo. Mentre la sabbia crepitava sotto il fuoco e la notte bruciava degli ultimi scampoli d'estate, tu ti sei sentita un'estranea.

Certo, erano tutte persone che conoscevi bene, con cui avevi trascorso la tua vita sin da quando andare a mare era un'avventura da vivere insieme ai tuoi genitori, quando i capelli sapevano di salsedine e i nodi la sera venivano sciolti dalle grandi mani di tuo padre. Eri piccola allora, ruotavi nel tuo piccolo mondo intorno ai tuoi genitori, a tua sorella.

Poi sono passati gli inverni sulla tua pelle, si è fatta sempre più dura e, sebbene prima tu fossi fiera di come divenisse soda, ad un certo punto hai iniziato a rincorrerne l'elasticità d'un tempo, quando liscia scorreva sotto le carezze dei primi amori e le labbra si bagnavano nel tepore dei primi baci.

Era il tempo in cui studiare era la tua guerra quotidiana, i libri un campo di battag…

L'Onorevole Lombardi e i parlamentari di Non è la Rai

L'Onorevole Lombardi, passata alla cronaca perché scelta capogruppo del M5S, sembra, almeno da ciò che trapela e fa trapelare, un bel tipino. Per l'esattezza, una macchietta da filmetto di serie B, non so se avete presente, che ne so, la professorina saccente e in realtà ignorantella, la compagna di classe secchioncella in una classe di mediocri che spiccava fino all'arrivo del vero genio da un'altra scuola. Insomma, quel tipo lì.
Quel tipo di persone che non riesci a smuovere neanche di fronte all'evidenza, quelle persone per esempio che, pur essendo causa dello stallo politico come gli altri, accusano gli altri di essere Kasta, rigorosamente con la K perché sennò non fa figo, e intanto iniziano lentamente ma inesorabilmente ad adeguarsi.
Quel tipo di personaggio che in fondo nutre una sana attrazione per l'autoritarismo e che, quando può, rilascia dichiarazioni favorevoli al fascismo.
Quel tipo di personaggio che Grillo e Casaleggio non li metterebbero in dis…

Ode a Bersani, contro Renzi

Matteo Renzi non è fra i Grandi Elettori per la regione Toscana. Questa sarebbe la notizia. Ma a dire la verità la notizia sarebbe un'altra: perché Renzi dovrebbe esserlo? Perché non è solito che il sindaco di una città sia Grande Elettore, perché Renzi avrebbe meglio da fare, come amministrare la sua città, e perché Renzi, che dice di essere un "rottamatore", termine orrendo, e di odiare i partiti personalistici, sta di fatto tentando di rottamare una classe dirigente per imporre la propria e sta tentando di immolare il PD sull'altare della sua candidatura a Primo Ministro. Tra l'altro, dimenticando che per essere il candidato dovrebbe vincere le primarie e, toh, lui le primarie le ha perse, dopo aver fatto di tutto per farsi cucire le regole delle primarie addosso a suo uso e consumo.

Bersani è la vittima sacrificale di questo gioco politico: paga una scarsissima capacità comunicativa e l'essere l'unico leader responsabile nel nostro panorama politico. …

Il grande Gatsby, F. Scott Fitzgerald

Il grande Gatsby, di F. Scott Fitzgerald, si inserisce nel quadro della narrativa americana degli anni 20. Una narrativa che vive l'apogeo di una generazione e di un mondo, quello nato dalle ceneri della Grande guerra. Un mondo che, visto dal nostro punto di vista, si fonda sul fraintendimento, sull'apparenza, sul bisogno di creare un'immagine di sé che segni la realtà più ancora della realtà stessa. Gatsby è tutto questo: un uomo venuto dal nulla che, con il suo affaccendarsi in traffici illeciti e pericolosi, giunge sino allo status tanto agognato, alla fama e al successo. Ma a differenza degli altri personaggi del Romanzo, di Tom, dell'amata Daisy, Gatsby si muove in cerca di qualcosa, nel tentativo di realizzare un sogno, un desiderio a cui forse ha dato più valore di quanto realmente ne possegga. Così l'amore per Daisy è la vera molla che ha spinto Gatsby nella sua rincorsa verso il successo e la popolarità ad ogni costo: è nel frantumarsi di questo amore, ne…

Le lezioni di storia medievale di Enrica Salvatori

Lezioni di Storia Medievale di Enrica Salvatori
Per coloro che volessero aggiornarsi, farsi una idea più esatta su certe discipline o per coloro che fossero semplicemente curiosi, per tutti costoro Apple e Itunes sono una manna dal cielo. In particolare ItunesU, il servizio di podcasting gestito dall'azienda del compianto Steve Jobs, consente di accedere ad una ricca bancadati di lezioni universitarie, spesso munite di testi e slides, che consentono ad un grosso pubblico l'accesso ad informazioni e conoscenze di alto livello. In particolare un podcast veramente approfondito e curato è quello della professoressa Enrica Salvatori dell'Università di Pisa riguardo al suo corso di Storia Medievale. Il podcast è qualitativamente ottimo, le registrazioni sono molto chiare e perfettamente fruibili. La docente è molto chiara nelle sue spiegazioni e i pochi momenti in cui la lezione appare meno chiara sono gli interventi degli alunni, certamente un difetto trascurabile a fronte dell…

Il populismo delle caste

Populismo è parlare di casta senza dire cos'è casta e cosa non lo è, senza spiegare perché esiste e che funzioni ha la politica, senza dire che certi privilegi esistono in funzione dell'incarico particolarmente gravoso, senza spiegare che per guidare un paese sono richieste competenze che vanno oltre il semplice buonsenso.
Populismo è parlare della casta degli immigrati, a cui sarebbero assegnate case e posti di lavoro, che non rischierebbero mai il carcere e vivrebbero a sbafo degli Italiani. Bene, Italiano, mentre dici queste cazzate un immigrato, forse un profugo di guerra (hai presente le guerre? No vero? Tu esporti democrazia, hai ragione) sta lavorando nei campi dove non vuoi lavorare perché, è giusto, pretendi tutele sindacali (ma non le pretendi per lui), sta badando a tuo nonno o tua nonna, ti sta pulendo casa o ti sta sistemando il giardino, per poi tornare la sera ad andar bene in una casa in cui vivono dieci persone che, soprattutto al sud, gli è stata affittata i…

Le menzogne della notte, Gesualdo Bufalino

Le menzogne della notte di Gesualdo Bufalino rappresenta benissimo cosa è stata la letteratura italiana, almeno parte di essa, negli ultimi trent'anni. Questo romanzo si caratterizza, lungo la scia di Gadda, per il registro elevatissimo ed ironico ad un tempo della lingua, senza però le volute ripide discese dell'autore milanese nelle viscere dei linguaggi più bassi o nei dialetti. Il tutto appare costantemente sopra le righe, quasi eccessivo, comunque esorbitante rispetto alle vicende narrate.Del resto la trama di questo breve romanzo porta in scena, è il caso di dirlo, le vicende di quattro personaggi condannati a morte. I quattro, partecipi d'un complotto contro il re, attendono l'esecuzione narrando le loro vicende ad un compagno di cella, mentre un patto crudele con il loro carnefice li porterà alla salvezza se solo uno di loro si farà delatore della congiura. Nel gioco delle parti ciascuno dei quattro protagonisti racconta ciò che è e ciò che non è: maschera e p…