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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

Tablet, piccolo mondo antico e non ci sono più le mezze stagioni

In riferimento all'articolo I vizi della rivoluzione digitale a scuola, pubblico qui qualche pensiero sparso, frutto, peraltro, anche di discussioni molto proficue avvenute con altri colleghi.


Onestamente ho l'impressione che quanto espresso nell'articolo non sia un'opinione maturata dopo la conoscenza degli strumenti, ma del contrario, di un tentativo di dimostrare che quegli strumenti non servano "a prescindere". Ci si accorge di ciò già quando, all'inizio dell'articolo, si parla di giocattoli, e se vogliamo rimanere alla retorica, stile e lessico utilizzato schiacciano tutte le argomentazioni, si tenta di mettere sin da principio in cattiva luce, quasi si tratti di incompetenti, poveri bischeri o peggio, meschini ragionieri di multinazionali, coloro che sostengono la digitalizzazione. Il tutto si tiene su di un tono da "noi gente superiore non ci facciamo costringere da questi poveri stolti". Insomma, un astuto abuso di retorica, sottinte…

Repetita iuvant

Un giorno, quando frequentavo lettere all'università, una mia insegnante disse che non era importante sapere, ma sapere dove mettere le mani. Non ho mai preso sul serio quell'insegnante, sia per il doppio senso non voluto, sia perché lei, dove mettere le mani, non lo sapeva. Eppure oggi mi rendo conto che è una delle cose più sensate che abbia mai sentito.

In foto, particolare delle Terme dell'indirizzo, a Catania.

Didattica digitale: Sigil

Sigil è un programma open source che consente la realizzazione di epub, il formato per il libro digitale che si sta imponendo come standard a livello internazionale. Il programma richiede una certa pratica con la programmazione, dato che le singole parti dell'epub verranno realizzate in codice html. L'applicazione non è ancora molto comoda, ma è di fatto l'unica applicazione che permetta la realizzazione di buoni testi senza dover spendere molto denaro. Da notare come con il codice html e un po' di pratica si possano realizzare testi digitali corredati di apparati multimediali come foto e video, fruibili anche dai moderni tablet.

Didattica digitale: Calibre

Calibre è un ricchissimo programma che ci consente l'archiviazione dei nostri libri digitali, suddivisi per titolo, autore, genere, valutazione o formato. Inoltre il programma permette la conversione da un formato all'altro dei diversi libri, purché non protetti da DRM, e la'ccesso ai principali negozi online per l'acquisto di testi digitali. Il programma inoltre è munito di un comodo lettore di epub che rende fruibile anche questo formato sempre più diffuso sui nostri pc o portatili.

Didattica digitale: Audacity

Audacity è un completo programma per l'editing audio che permette di registrare ed elaborare tracce audio, modificandole e apportando ritocchi tramite filtri. Il programma ovviamente è molto ricco di opzioni, possiede un equalizzatore e gli strumenti che possono essere utili per rendere più chiara la nostra traccia audio. Concluso il lavoro potremo decidere in che formato andremo ad esportare la nostra traccia, scegliendo dall'apposito menù a tendina fra le diverse opzioni fra le quali, se si cerca un giusto compromesso fra qualità e compressione, non possono mancare i formati mp3 o quelli aperti come theora. L'applicazione può risultare molto utile ad esempio se in classe si prova la realizzazione di podcast o di webradio

Didattica digitale: Lucidchart

Lucidhart è una comoda web app che può essere adoperata da Windows, Mac e Linux, che permette in maniera molto intuitiva di realizzare mappe concettuali e schemi, strumenti utilissimi nella didattica di ogni giorno. L'applicazione, con un campo centrale per il grafico e dei pannelli laterali che graficamente ci mostrano i diversi strumenti che possiamo adoperare, risulta di facile utilizzo, interfacciandosi tra l'altro con Google Drive, permettendo quindi di condividere facilmente i grafici che andremo a creare con un gruppo ristretto di collaboratori, come per esempio potrebbe essere una classe.

Didattica digitale: Google Drive

Google Drive (insieme alla suite office integrata Google Docs) è lo strumento di archiviazione e condivisione dei file fornito da Google. L'azienda fornisce ad ogni utente uno spazio d'archiviazione di 5 giga, consentendo inoltre l'elaborazione e la lavorazione dei file in cloud tramite la suite office. Il tutto risulta molto funzionale in classe per la condivisione e la realizzazione di materiali condivisi tra docenti e alunni, per la realizzazione di lavori di gruppo o per la trasmissione di materiali. La condivisione dei file sarà limitata solo agli utenti abilitati oppure pubblica e aperta a tutti a seconda delle impostazioni che verranno decise dagli utenti. da notare che l'elaborazione in tempo reale da parte di più utenti di uno stesso file, per esempio un documento, può essere accompagnata per migliori risultati con l'ausilio di un servizio di chiamate in voip come Google Talk o di videoconferenza cone Google Hangout

Didattica digitale: Diogenes

Diogenes è un'applicazione che ogni latinista o grecista dovrebbe saper adoperare, permettendo di accedere alle edizioni critiche di ogni opera greca o latina contenuta nel Thesaurus Linguae Grecae et Latinae, in pratica il più ricco corpus di opere in edizione critica che si possa trovare. L'applicazione si può scaricare dal sito dedicato (link) ed è multipiattaforma. Attraverso il programma potremo cercare l'opera che più ci interessa tramite la ricerca per lemma, per autore o per titolo. Le opere potranno poi essere stampate in tutta comodità. Inoltre cliccando sulle parole che ci interessano avremo accesso ad una versione digitale del dizionario Liddell-Scott-Jones. Per chi volesse provare delle versioni ridotte del Thesaurus, ecco delle versioni web app del TLG e del TLL.

Wikipedia come modello di studio democratico

In questi giorni, complice lo studio per il concorso a cattedra, mi sto trovando a ricorrere con sempre maggiore sicurezza al mondo di Wikipedia come fonte per il mio studio. Sia chiaro, sono consapevole dei limiti di Wikipedia, e ciò che c'è di buono in questo progetto è che questi limiti sono apertamente dichiarati, in modo che chiunque ne possa prendere coscienza. Ma questi limiti non escludono che il lavoro fatto possa anche essere eccellente. Capita così di poter leggere dei testi che hanno comunque una loro validità scientifica, una buona accuratezza, sfiorando in alcuni casi la completezza di testi universitari.Così si giunge ad una riflessione. Senza dover per forza incensare la rete come se si trattasse della pancea per tutti i mail del mondo, va riconosciuto che questo strumento, grazie al lavoro di fondazioni ed enti come Wikimedia, ha comunque ampliato la possibilità di accesso alla cultura per molte persone che fino a qualche decennio addietro ne sarebbero state escl…

Didattica digitale: biodigitalhuman

Biodigitalhuman è una web app, applicazione accessibile quindi senza bisogno di installare alcunché, che permette la navigazione modulare attraverso il corpo umano. Attraverso ma serie di pannelli potremo gestire zoom, angolazione, campi di ricerca, stabilire se osservare gli organi e gli apparati del corpo umano nella loro interezza o selezionarne solo alcuni, navigare attraverso di essi. Inoltre, attraverso un ricco database, l'applicazione ci consente di conoscere, solo in inglese, alle caratteristiche dei singoli organi o degli apparti, il loro funzionamento e alle più diffuse malattie ad essi legate

Didattica digitale: realizzare questionari con QuestBase

QuestBase è un portale che può risultare molto utile agli insegnanti, ma anche a chi voglia realizzare questionari e sondaggi immediatamente fruibili in rete. Se per realizzare sondaggi possiamo utilizzare anche Google Moduli, QuestBase si rivela invece la soluzione ideale per questionari a risposta chiusa e per le prove strutturate, permettendo di selezionare l'ordine delle domande, casuale o prestabilito, il feedback per ogni domanda, con la comparsa o meno della risposta corretta, fino alla valutazione istantanea della verifica, con voto, percentuale di risposte corrette ed esito finale. Inoltre il tool online permette anche di spedire il link direttamente alle persone coinvolte nella verifica, o di stampare il documento per renderlo fruibile in formato cartaceo. Veramente una web app ben realizzata.

Le domande che farei: Silvio Berlusconi

- Negli ultimi vent'anni lei ha governato il maggior numero di anni, e ogni volta è stato al governo con maggioranze che avrebbero dovuto permettere di riformare lo stato, addirittura di rivoltarlo come un calzino. Ogni volta ha dato la colpa per i suoi fallimenti ai suoi alleati: prendiamo per vera la sua analisi. Non è sintomo di incapacità politica anche il non sapersi scegliere gli alleati e non è sintomo di un fallimento politico e gestionale avere governato così a lungo senza avere realmente concluso nulla?
- Il suo più fedele alleato è stato e rimane La Lega Nord, partito che già in più casi ci è costato delle condanne a livello europeo per campagne xenofobe e omofobe. Con La Lega governate da quasi vent'anni in molte regioni del nord, ed il nord dell'Italia oggi soffre il declino del nostro paese anche, se non di più, del centro e del meridione. Ricapitolando avete governato il sistema paese e le regioni più produttive, e il sistema oggi sta crollando. Le sembra l…

Berlusconi, Santoro, Travaglio, Servizio Pubblico

Giorno 10-01-2013, più o meno una data storica per la televisione italiana, serata in cui alla fine Berlusconi, Santoro e Travaglio si sono scontrati. E diciamocelo senza girarci: Berlusconi ha vinto. Ha vinto sia per suoi meriti che per demeriti altrui: perché non si gioca con il diavolo seguendo le sue regole, e non si dà a Berlusconi l'arma del ridicolo, lo strumento del sarcasmo, utensili che padroneggia meglio di chiunque altro in televisione. Così Santoro e Travaglio, forse imbrigliati in regole non dette allo spettatore se non in maniera sibillina, non riescono ad incalzare realmente l'ex Presidente del Consiglio. Tanto che le peggiori cadute di questi sono quelle in cui pecca di narcisismo o della sua più logora retorica, quando attacca il comunismo, ideologia invidiosa e criminale, quando sbeffeggia l'ex moglie o quando, sconfitto Travaglio probabilmente contravvenendo gli accordi pattuiti, lo vuole umiliare e tornando al suo trono lo spolvera e ripulisce con il …

La questione morale e la Lombardia

Sono un Siciliano. Non ne faccio un vanto: è successo, sono nato in Sicilia, lì sono cresciuto, dalla Sicilia sono dovuto scappare per poter lavorare. In Lombardia, in Piemonte, ora di nuovo in Lombardia. Partendo da questo dato, scrivo questo blog. L'essere Siciliano è in me qualcosa di endemico ormai, culturalmente almeno. Ciò non toglie che io riconosca alla Lombardia di avermi accolto, di avermi dato la possibilità di realizzarmi (nei limiti di questo paese) nel mio mestiere e di darmi di che vivere. Indubbiamente questa regione è, per molti versi, più sviluppata rispetto a quella in cui sono nato, già solo perché permette ai suoi figli di vivere e lavorare in essa, senza dover andare via in cerca di un futuro. Proprio perché per anni, da quando sono nato sono cresciuto con questo mito, la Lombardia è stata vantata in tutta Italia come la regione in cui più alto è il tasso di moralità, tanto da definire Milano la capitale economica e morale di questo paese, proprio per queste…