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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

In bilico, benritrovata precarietà

Anno nuovo, nuova partenza, anche quest'anno verso Cremona, sperando di avere un nuovo incarico presso qualche istituto in città o in provincia. Le solite paure: riuscirò a lavorare? Che colleghi incontrerò? Il dirigente scolastico mi rovinerà la vita? Dovrò cambiare casa? I miei che rimangono in Sicilia come staranno, ce la faranno da soli? Io e la mia fidanzata resisteremo alla distanza?

Benritrovata precarietà.

Il diritto di non sapere e di non decidere, lo spauracchio di Tucidide

Spesso e volentieri si sente dire che il pubblico, la massa ha per certi versi il diritto di non sapere e di delegare ad altri decisioni, anche fondamentali, su questioni di rilevanza morale, economica, politica e tecnica. Tutto questo perché nella nostra società la condizione d'ignoranza è considerata, a punto, non solo una condizione ma anche un diritto inerente la vita privata (fermo restando che poi ciascuno dovrebbe assumersi le responsabilità per le proprie scelte e, in un caso simile, non dovrebbe poi poter protestare nei confronti delle scelte prese da altri che egli stesso ha delegato in sua vece). Ma l'ignoranza può essere veramente un diritto? L'istruzione e l'informazione, così come il voto, possono essere non solo un diritto ma anche un dovere? Si rischierebbe forse di approdare allo stato etico, spauracchio del mondo liberale sulla base del principio platonico del "chi controllerà i controllori"? Ma sempre ritornando alla grecità, un passo di T…

Il precariato storico nella scuola, ovvero come rendere incomprensibili le proprie ragioni

Come in molti sapranno in questi giorni si susseguono le notizie sul concorso a cattedra che riguarderà la scuola pubblica italiana. Il bando per tale concorso vedrà plausibilmente la luce giorno 24 Settembre, ma già sui siti e i forum specializzati si susseguono commenti e raffiche di lamentele e recriminazioni. In particolare a farsi sentire contro il concorso sono i cosiddetti precari storici che, forti di una sacrosanta verità, ovvero la loro presenza nel mondo della scuola spesso anche decennale, reclamano i loro diritti. Proprio sulla questione diritti c'è però un evidente limite nella comunicazione da parte dei precari della scuola, figlio spesso di un fraintendimento di fondo su quali siano questi stessi diritti. Forse però conviene andare con ordine. Normative europee alla mano, l'Italia è già stata più volte condannata per il precariato nella scuola pubblica. Il perché è presto detto: la normativa prevede che chiunque lavori per più di 36 mesi sullo stesso posto di …

La politica vs Ingroia: parole in libertà contro la libertà di parola

Prendendo spunto dall'articolo de Ilfattoquotidiano.it che potete leggere al link seguente, mi trovo oggi a scrivere di libertà di parola e di espressione, o almeno di come la libertà di espressione in Italia vada ancora difesa e di come non sia chiaro un concetto: la libertà d'espressione trova come suo unico limite l'offesa o la menzogna, per il resto chiunque, in qualsiasi posizione, è libero di poter dire quello che pensa riguardo a qualsiasi argomento. Certo la libertà d'espressione è uno strumento scomodo: da un lato ci costringe ad ascoltare anche chi non avrebbe davvero nulla da dire, come molti politici anche di lungo corso del tutto ignari e inconsapevoli nelle loro dichiarazioni e che parlano quasi sempre per ordine di partito o interesse personale



Ma ci sono casi, come quello recente delle dichiarazioni di Ingroia sui politici che vanno nelle carceri a chiedere ai boss di pentirsi, in cui la polemica sulla libertà di parola è a dir poco allucinante. In pri…

Il Vincitore, il mio racconto su Storiebrevi.it

Nasce oggi il sito storiebrevi.it, concepito e strutturato per la navigazione su smartphone. Storiebrevi.it è un raccoglitore di racconti brevi accessibili a tutti, previo abbonamento settimanale con il vostro gestore. Fra i vari racconti pubblicati, ne trovate uno mio, "Il vincitore" che potete leggere, condividere e di cui, se vi va, potete indicare il vostro apprezzamento cliccando sul banner del "mi piace". Buona lettura!

Tutti gli uomini del presidente

Ultimamente si è parlato molto riguardo alla correttezza di Giorgio Napolitano come presidente della repubblica. In particolare la questione che ha lasciato perplessi in molti è stata la querelle sulle intercettazioni della procura di Palermo che hanno coinvolto l'ex ministro Nicola Mancino e proprio l'attuale presidente della repubblica, reo, secondo una parte dell'opinione pubblica, di aver cercato di insabbiare le suddette intercettazioni ponendo la questione della competenza al Consiglio di stato. Al riguardo penso che occorra scindere la questione per poterla giudicare: da un lato la questione morale, dall'altro la questione politica.
Dal punto di vista morale, fa sicuramente effetto vedere che, almeno questa è la sensazione, Giorgio Napolitano voglia porsi al di sopra delle leggi che riguardano gli altri cittadini e tutelare la propria posizione, anche appigliandosi a dei cavilli giudiziari che, a giudizio di molti, costituzionalisti compresi, lasciano il tempo …

La generazione perduta. Quando la generazione dei padri, ancora al potere, dà per spacciata la generazione di trentenni e "guarda oltre"

Ecco qualcosa di cui ovviamente si è parlato poco e niente in televisione ma che, invece, lascia capire quale sia realmente la condizione dei "quasi giovani", i trentenni, in Italia. In una recente intervista a Sette, il presidente del consiglio Mario Monti ha detto queste frasi
Che messaggio si sente di dare a quei 30-40enni italiani che sono in grande difficoltà, a coloro che sono stati definiti la "generazione perduta" in termini di mancato inserimento nel mondo del lavoro?
Le risposte corrette l'Italia avrebbe dovuto darle dieci, venti anni fa, gestendo in modo diverso la politica economica, pensando di più al futuro e un po' meno all'immediato presente. Alcide De Gasperi diceva che il politico pensa alle prossime elezioni, mentre l'uomo di Stato pensa alle prossime generazioni. Lo sottoscrivo. Quindi la verità, purtroppo non bella da dire, è che messaggi di speranza - nel senso della trasformazione e del miglioramento del sistema - possono…