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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2012

Bob Dylan - Oh, Sister

Massimo Gramellini - Che tempo che fa 28/01/2012

L'appuntamento imperdibile con Gramellini

Umano, troppo umano - su Oscar Luigi Scalfaro

Noi italiani non ci smentiamo mai, né quando si parla di vivi né quando si parla di morti. Riusciamo insomma ad essere amabilmente mediocri in ogni situazione, e questo riguarda noi tutti, mica solamente noi popolino, ma anche i ceti che dovrebbero costituire l'intellighetia di questo stato.
Non per nulla, non temete, l'uomo dell'anno alla fine non sarà Mario Monti, bensì il capitano Schettino. E non per i suoi meriti o demeriti, chi davvero capisce qualcosa di nautica fra tutti coloro che oggi sparano sentenze sul naufragio del Giglio? No, Schettino sarà l'uomo dell'anno perché rappresenterà l'italiano medio genuflesso agli usi e alle abitudini imposte, senza capacità o voglia di prendersi le sue resposabilità. Sia chiaro, questo sia che sia tutto vero quanto raccontano giornali e media su quanto accaduto, sia che la verità sia un'altra e che Schettino sia solamente il capro da sacrificare sull'altare dei bebepensanti.Tutto ciò accade puntualmente anche…

Sul sindaco di Adro

 Leggo oggi, non senza un certo disgusto, le parole del sindaco di Adro contro il Presidente della Repubblica. Il figuro in questione non ha potuto fare a meno di inveire nei confronti del Presidente Giorgio Napolitano, reo di aver conferito l'onoreficenza di Cavaliere al buon cittadino della provincia di Brescia che si prodigò, mesi a dietro, per pagare le rette dei bambini del paesello che non avendole pagate (spesso perché indigenti) venivano esclusi dalla mensa scolastica. Tutti ricorderanno come il caso scosse parecchio l'opinione pubblica, ma mai quanto avrebbe realmente dovuto, probabilmente perché molte di quelle famiglie indigenti erano famiglie di immigrati.Oggi il sindaco, incredibilmente ancora in carica malgrado aver più volte inveito contro la Repubblica e contro le massime istituzioni dello stato, sostenendo, tra le altre cose, di non fare capo a queste istituzioni ma solamente al suo presidente di partito, oggi dicevamo questo personaggio da racconto comico pop…

si avvicina la presentazione di Come una storia

Si scrive Grillo, si legge Gretto

Beppe Grillo che si scaglia contro la scelta de governo di favorire lo Ius Soli; chissà perché me lo aspettavo. Perché sono ormai anni che Grillo dice tutto e il contrario di tutto, maneggia internet dimenticando che si tratta di uno strumento e non di un dogma. Un personaggio che non dovrebbe avere alcun seguito, in un paese normale, e che invece sproloquia ancora, malgrado tutto. Forse sopravviverà ancora per qualche tempo, forse dobbiamo ancora metabolizzare la sperata fine del berlusconismo e di seguito, di tutti i figuri che ne hanno fatto da corollario, Grillo compreso. Intanto siamo costretti ad attendere quando la smetterà con le sue buffonate e tornerà al suo mestiere, quello del comico. Ah, sì, se non si è capito sono assolutamente convinto dello Ius Soli

Sul nuovo emendamento bavaglio sul web

 No, non siamo negli USA e non parliamo della tanto citata SOPA, siamo ben più miseramente in Italia e parliamo dell'emendamento del leghista Fva oggi approvato in commissione e in dirittura d'arrivo verso il parlamento che prevede, in pratica, che chiunque possa segnalare ad un provider un contenuto che ritiene illegittimo o illegale e pretenderne la soppressione, scavalcando l'AGCOM e ogni forma di garanzia sulla libertà di parola ed di stampa.Si tratta chiaramente di una forma velata, neanche tanto in realtà, di censura. In questo modo si vuole porre un freno alla pirateria, si dice. Nella pratica tutto ciò avrà ben poche ripercussioni sulla pirateria, argomento su cui si dovrebbe discutere meglio e più nel merito; un simile provvedimento ha invece come scopo di ammazzare i blog e i giornali online, molto più indipendenti rispetto alla stampa cartacea di grande diffusione o, peggio, ai tg.Immaginate la scena: prendete uno qualsiasi degli scandali che ha riguardato il pa…

L'Italia dei tuttologi

 L'Italia è un grande paese, lo dimostra negli intellettuali a cui dà lustro e risalto mediatico. Come quelli che ogni giorno illuminano le nostre vite con profluvi di sapere, loro che sono dotti di tutto e su tutto. Ed eccoli a discutere, animatamente talora, del tutto e del niente, perché tutto sanno, loro.
 Li vedi rincorrere il gossip così come l'ultima finanziaria: inseguire il ministro e la soubrette, discorrere di mafia e di Sciascia sì come delle evoluzioni acrobatiche del Capitan Schettino. Tutti parimenti dotti, tutti parimenti pronti a rendere noi stessi dotti, un pelino meno di loro però, non sia mai che noi gli si voglia rubare arte e mestiere.L'Italia di chi tutto sa ma nulla conosce forse davvero, di chi ostenta la sua conoscenza prima ancora di possederla. L'Italia di chi il giornalismo se lo inventa scavando nel torbido, se necessario inventando, perché prima viene il risultato, prima vengono le ideologie che si professano morte L'italia di chi non …

Luciana Littizzetto 22 - 01 - 2012

Sulla pratica tutta italiana di essere tuttologi, sulla pace armata fra Maroni e Bossi e varie ed eventuali dall'Italia



I Maxiata, quando si può essere degli ottimi cantautori senza rinunciare alle nuove musicalità

Oggi vi vorrei parlare di un gruppo abruzzese, i Maxiata, poco noti, purtroppo. Ascolto i Maxiata già da un po' di tempo, ne seguo di tanto in tanto le gesta di questa formazione, un gruppo rock caratterizzato soprattutto dalla splendida voce del cantante e dalle ottime musicalità di chitarra e tastiere. I Maxiata, tra le altre cose, sono autori di quella che è forse la canzone più sincera sulla disgrazia de L'Aquila.

Vi lascio con altri due video, due canzoni che in modo diverso mi piacciono, un pezzo puramente rock come Scalda il sangue

e una ballata, Quando nasce il grido

Massimo Gramellini - Che tempo che fa 21/01/2012

Pubslush: l’editoria fatta dalla gente per la gente

Pubslush: l’editoria fatta dalla gente per la gente: Slush pile è quella pila formata dai manoscritti che gli aspiranti scrittori mandano di loro iniziativa agli editori, nella speranza di essere letti e pubblicati. Quando non sono cestinati finiscono per essere accantonati o smollati allo stagista di turno che si metterà a sfogliarli alla ricerca del next big thing.
E’ raro, ma capita che alcuni scrittori, dopo anni di rifiuti, siano ripescati proprio da questa pila e si prendano una gran bella rivincita diventando casi editoriali senza precedenti, come è capitato per la Meyer o per la Rowling.
Ed è proprio pensando alla faticosa vicenda editoriale del suo romanzo preferito, Harry Potter, e riflettendo su quanti altri romanzi straordinari probabilmente ogni anno finiscono nel dimenticatoio senza essere neanche aperti, che Jesse Potash ha concepito la sua casa editrice social e no-profit, PUBSLUSH.
Lo scopo del progetto è dare l’opportunità agli autori emergenti di farsi leggere, la novi…

In morte di Vincenzo Consolo

In morte di Vincenzo Consolo: Non aspettatevi un coccodrillo. Non avevo pezzi pronti nel cassetto per la morte di Vincenzo Consolo. Non ce li avevo semplicemente perché, nonostante l’età avanzata e la lunga malattia, ho sempre creduto che non potesse andarsene così… e invece, con mio sommo disappunto, lo ha fatto davvero. Ha riunito le immagini della sua Sicilia d’origine, stampate nella retina come splendidi presepi viventi, gli anni di impegno giornalistico, i suoi numerosi scritti, il grosso pezzo di secolo che ha attraversato e Milano, la città nella quale viveva dal fatico ‘68 e anche il luogo in cui ha visto la fine. Ne ha fatto un fagotto leggero e se ne è andato così, sottobraccio con un anno che farà a meno di lui come ha fatto a meno, già prima di nascere, del suo grande amico Sciascia, ritrovandosi congenitamente orfano di forti guide. Un po’ come quel Sud fiero e ferito dei romanzi che, da narratore fedele alla missione civile dell’intellettuale, impreziosiva di vita e di …

Presentazione di Come una storia, live from Cremona

Giorno 16 Febbraio 2012, dalle ore 17:30 alle ore 18:30 presso il Ristorante la Grandavia Jacini 51, Casalbuttano ed Uniti
Presentazione del libro Come una storia, di Sebastiano Valentino Cuffari, cui seguirà un breve aperitivo

Juan Sebastian Anlachi è un uomo qualunque alle prese con le disavventure della vita ordinaria; soffre da qualche tempo di una frequente stanchezza, tanto da mettere a repentaglio il suo quieto vivere. La ricerca delle cause dei suoi problemi lo porta a mettere in luce una vita inattesa e parallela, fino ad essere coinvolto in un gioco folle di visioni, passioni e omicidiIL libro è inoltre acquistabile in formato cartaceo richiedendolo dalla seguente pagina su ilmiolibro.it, sul sito de laFeltrinelli al seguente link e in formato ebook su Amazon

Scarpe rosse

Scarpe rosse: di Marilena Renda
Il mio lavoro di insegnante ha pochi piaceri. Uno di questi, lo ammetto, è dare vita alla scena che segue. Arriva sempre un giorno, di solito alla fine dell’anno scolastico, in cui decido di leggere alla classe Scarpette rosse, la mia fiaba preferita di Andersen. La prima volta che decisi di raccontarla le portavo proprio, le ballerine rosse (forse volevo inconsapevolmente incrementare l’effetto cruento). Dunque, quel giorno lessi la fiaba, e una bambina dal volto perfettamente innocente guardò il libro, poi guardò le mie scarpe ed esclamò, con aria di vero spavento: “Stai attenta, professoressa!”.
Questo per dire che da qualche anno a questa parte Scarpette rosse è la mia favola identitaria: mi identifico perfettamente in questa fiaba, e quasi solo in questa. La mia passione per questa storia ha un carattere maniaco ed esclusivo che per un certo periodo ha pressoché escluso che io potessi provare un interesse dello stesso genere per qualsiasi altra stori…

Miur condannato a pagare scatti di anzianità anche per supplenze al 30 giugno

Miur condannato a pagare scatti di anzianità anche per supplenze al 30 giugno: Avv. Elisabetta Munaron* - Con sentenza parziale n. 45 del 18.01.2012 la Corte d’Appello di Torino ha condannato il MIUR a corrispondere gli scatti di anzianità per il servizio prestato dalla docente precaria anche nel caso in cui quest’ultima abbia ricoperto nel corso degli anni “cattedre di fatto”.
leggi tutto

Miur condannato a pagare scatti di anzianità anche per supplenze al 30 giugno

Miur condannato a pagare scatti di anzianità anche per supplenze al 30 giugno: Avv. Elisabetta Munaron* - Con sentenza parziale n. 45 del 18.01.2012 la Corte d’Appello di Torino ha condannato il MIUR a corrispondere gli scatti di anzianità per il servizio prestato dalla docente precaria anche nel caso in cui quest’ultima abbia ricoperto nel corso degli anni “cattedre di fatto”.
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iBooks 2: Apple fa scuola

iBooks 2: Apple fa scuola: Oggi alle 16.00, ora italiana, Phil Shiller ha presentato le ultime novità software di Apple. Le attese erano alte, anche se era ormai chiaro che le novità avrebbe riguardato il settore eBook.
Rispettando la liturgia della presentazione Apple, Shiller ha iniziato col descrivere lo stato dell'arte nell'ambito educativo americano. Le nuove problematiche, le nuove soluzioni, l'uso in classe dei device Apple e (rullo di tamburi) iBooks 2. Una complessa operazione che si declina in tre fasi, o meglio in tre software: iBooks, iBooks Author e iTunes U.
Con l'aggiornamento appena rilasciato (anche per l'Italia) di iBooks sarà possibile acquistare e gestire i nuovi Textbooks: libri di testo in un formato nuovo e interattivo che potranno contenere video, audio, modelli 3D e quant'altro. Qualcosa di simile a quello che fece Al Gore con il suo Our Choice.
Ma non c'è solo la distribuzione nei progetti di Apple. Grazie a iBooks Author ogni uten…

Forconi e la rivolta sicula che non si vede

“ Mentana sensibile su tutto, ma non su #Forconi e #FermoSicilia. Il suo TgLa7 fa un silenzio assordante.Nicolò a day ago