Passa ai contenuti principali

Bozzetti: al bar

 La ragazza era avvolta nel suo cappotto grigio, una sciarpa arancio le cingeva il collo dolcemente, scendendo leggera lungo le spalle; accompagnava i capelli raccolti in una treccia nascosta fra le pieghe tinte del colore di un tramonto al apogeo. Era attenta nella lettura di un libro, lo sorreggeva con una mano mentre con l'alta sorseggiava una cioccolata calda ordinata distrattamente al cameriere che, come ogni sera, era venuto a chiedere cosa desiderasse. Gli occhi saltellavano fra una riga e l'altra mentre il mondo scorreva intorno a lei, le gambe accavallate si muovevano inconsciamente, mimando i passi di chissà quale personaggio, forse muovendosi al tempo di musica. Era dolce senza saperlo, gli occhi brillavano, attendeva qualcuno, la lettura era solo l'inganno, il più bello, nell'attesa di un volto, chissà quando, chissà quale.
Posta un commento

Post popolari in questo blog

La comunicazione linguistica