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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2011

In cerca del tutto e del niente ovvero buon 2012

Credo capiti a tutti, soprattutto dopo i momenti di massima eccitazione ed impegno, di trovarsi quasi svuotati. Insomma, uno di quei periodi in cui sembra proprio di non aver più nulla da dire o da fare. In un certo senso è questa la sensazione che sto provando in questo concludersi del 2011 e all'avvicinarsi del 2012: la primavera araba, la caduta di Berlusconi e la crisi economico/politica; la pubblicazione di un mio romanzo, il ritorno a lavorare a scuola e delle nuove classi e dei nuovi alunni con cui lavorare e crescere insieme. Tutta una serie di cambiamenti esterni e interni a me che mi hanno messo alla prova, mi hanno eccitato, sfinito, svuotato a punto. Forse è un momento di assestamento, uno di quei momenti in cui hai bisogno di assorbire tutto quello che c'è di nuovo intorno a te, capirlo, elaborarlo. Non c'è più l'avversario politico degli ultimi anni, si profila un'epoca di magra e di lotte, ci si chiede se questo paese saprà reagire come i vicini ara…

La posizione del loto nero

Cosa accade quando si intrecciano le storie di un cavaliere errante, di una regina bianca, un piccolo regno, un loto nero e un aeroplano? Beh, quando lo avrò scritto ve lo dirò, per ora lavoro su un nuovo racconto...

Questioni generazionali

Edipo: l'uomo che il diritto antico condanna a pagare le colpe dei genitori. I suoi figli pagheranno le sue di colpe.
I moderni pensano di aver superato alcuni topoi dell'antichità, ma sarà vero? Allora perché condanniamo una generazione di europei a pagare l'incapacità e l'inettitudine dei padri?

Se Berlusconi è un utile idiota

Riprendendo quanto detto da Calderoli mi viene semplicemente da dire che è meglio un utile idiota di uno inutile

Mary Poppins e i film di Natale

Puntuale come ogni Natale arrivano i film che non possono mancare. Primo tra tutti Mary Poppins, ma anche altri: Una poltrona per due, Lady Hawke, Piccolo Lord e, soprattutto, Canto di Natale della Disney
E allora, vediamo un po' di scene da questi film.







Ma davvero è giusto che gli Italiani paghino la crisi?

Sono uno di quelli che pensa che Monti stia facendo quello che doveva fare, o meglio, quello che è stato chiamato a fare. Questo vale per Monti così come per tutto il suo governo. Li abbiamo messi lì a posta questi ministri, per prendere le decisioni che i nostri politici non avevano preso per anni. E tuttavia il dubbio credo sia legittimo. Insomma, è chiaro a noi tutti che la crisi infine la pagheranno gli Italiani del ceto medio, non certo coloro che l'hanno causata, quei politici e quei banchieri che per 15 - 20 anni hanno gestito in malo modo la cosa pubblica. Sia chiaro: noi Italiani abbiamo concesso a queste persone di governarci come meglio credevano. Berlusconi non ha preso il potere da solo, il capitalismo sfrenato esistono perché siamo un popolo di caproni inebetiti. Tuttavia l'atto pratico della gestione della cosa pubblica non è certo stata del popolo, ma di una classe dirigente incapace.
Non so quanti hanno in mente cosa è accaduto in Islanda: per dirla in poche …

Charlie Chaplin, Il grande dittatore - Discorso all'umanità

Riprendendo un post di Vergognarsi.it, mi sembra giusto in queste giornate di festa andare a pubblicare uno dei più bei monologhi della cinematografia del passato secolo, ovvero il monologo di Charlie Chaplin ne Il grande dittatore. Un discorso di pace, di speranza e di progresso, attuale allora come oggi


Le canzoni e gli occhi azzurri

Il tema degli occhi è sicuramente uno fra i più inflazionati della storia della musica, eppure ci sono alcune canzoni che sono entrate nella storia. Oggi ne voglio proporre due che mi piacciono molto, tutte e due accomunate dal colore degli occhi di cui si canta, l'azzurro.

Eccovele, quale preferite voi?



La guerra dei Social Network

Guardi la nuova Timeline di Facebook e ti poni una domanda: perché? Perché la scelta di rendere complesso ciò che nasceva semplice? Nello specifico la nuova timeline di Facebook sicuramente riorganizza in maniera più graziosa le informazioni del profilo di ciascun iscritto, e tuttavia la consultazione del social network è ora senza dubbio più complessa, oserei dire intricata. È una scelta davvero poco comprensibile, forse la voglia di strafare, ma rimane il fatto che per un utente puro dei social, quello che li usa non per cazzeggiare (o non solo) ma anche e soprattutto per condividere informazioni, l'uso di Facebook è sempre meno consigliato. Inoltre, altra caratteristica che balza subito all'occhio, la nuova timeline usa una grafica totalmente discrepante rispetto alla homepage del sito, la dashboard da cui ciascun utente controlla il flusso d'informazioni, di suo già ben complicata. Insomma, una bocciatura su tutta la linea, specie se si confronta la linea rigorosa di …

“La coltura degli alberi di Natale” di Thomas Stearns Eliot

“La coltura degli alberi di Natale” di Thomas Stearns Eliot: “La coltura degli alberi di Natale”
Vi sono molti atteggiamenti riguardo al Natale,

e alcuni li possiamo trascurare:

il torpido, il sociale, quello sfacciatamente commerciale ,

il rumoroso (essendo i bar aperti fino a mezzanotte),

e l’infantile – che non è quello del bimbo

che crede ogni candela una stella, e l’angelo dorato

spiegante l’ali alla cima dell’albero

non solo una decorazione, ma anche un angelo.

Il fanciullo di fronte all’albero di Natale:

lasciatelo dunque in spirito di meraviglia

di fronte alla Festa, a un evento accettato non come pretesto;

così che il rapimento splendido, e lo stupore

del primo albero di Natale ricordato, e le sorprese, l’incanto

dei primi doni ricevuti (ognuno

con un profumo inconfondibile e eccitante),

e l’attesa dell’oca o del tacchino, l’evento

atteso e che stupisce al suo apparire,

e reverenza e gioia non debbano

essere mai dimenticate nella più tarda esperienza,

nella stanca abitudine, nella fatica, nel t…

“I figli di Babbo Natale”, racconto di Italo Calvino

“I figli di Babbo Natale”, racconto di Italo Calvino: “I figli di Babbo Natale”
Non c’è epoca dell’anno più gentile e buona, per il mondo dell’industria e del commercio, che il Natale e le settimane precedenti. Sale dalle vie il tremulo suono delle zampogne; e le società anonime, fino a ieri freddamente intente a calcolare fatturato e dividendi, aprono il cuore agli affetti e al sorriso. L’unico pensiero dei Consigli d’amministrazione adesso è quello di dare gioia al prossimo, mandando doni accompagnati da messaggi d’augurio sia a ditte consorelle che a privati; ogni ditta si sente in dovere di comprare un grande stock di prodotti da una seconda ditta per fare i suoi regali alle altre ditte; le quali ditte a loro volta comprano da una ditta altri stock di regali per le altre; le finestre aziendali restano illuminate fino a tardi, specialmente quelle del magazzino, dove il personale continua le ore straordinarie a imballare pacchi e casse; al di là dei vetri appannati, sui marciapiedi r…

Buon Natale!

Buon Natale a tutti quelli che mi leggono, a quelli che mi vogliono bene, a quelli che non mi sopportano e a quelli che quanto meno mi tollerano. Buon Natale ai miei alunni, quelli vecchi e quelli nuovi, ai miei colleghi, quelli con cui ho trascorso bei momenti e quelli con cui spero di trascorrerne. Buon Natale a chi ho amato e alle persone di cui me ne frega assai poco. Buon Natale a chi mi ha amato e a coloro che, mio malgrado, proprio non mi hanno sopportato.
Buon Natale ad amici e parenti, vicini e lontani, persino ai conoscenti
Insomma, avete capito il senso di questo post

Il 2011 in fotografie

Il 2011 in fotografie: Scegliere le più belle foto dell’anno che finisce tra le moltissime che il Post ha pubblicato e anche tra quelle che ci erano sfuggite è stato un lavoro lungo e doloroso: ne avremmo scelte centinaia, intuendo o conoscendo di ognuna la straordinaria resa alle dimensioni estese che il Post ha voluto dedicare nel suo ridisegno della scorsa primavera, e di cui siamo molto contenti. Alla fine una selezione l’abbiamo fatta, cercando di raccontare le storie più importanti dell’anno ma privilegiando l’effetto fotografico, con qualche sacrificio sulle prime. Non diciamo tutte le solite cose sulla forza delle immagini e sulla loro bellezza, quelle cose che conosciamo tutti da quando abbiamo cominciato a sfogliare dei libri guardando le figure. Però le pensiamo, ogni volta. Buon 2011 passato, intanto.