Passa ai contenuti principali

#Vergogna: addio al treno e al sole

Addio al treno del sole. E così addio ad una parte di storia del nostro paese e, soprattutto, aad alcuni ideali, alle spreanze di molti.
Di cosa parlo? Della decisione di Trenitalia di tagliare tutti i treni che collegavano direttamente la Sicilia con il nord Italia. Addio quindi ai collegamenti da Palermo e Siracusa verso Torino, Milano e Venezia: non ce n'è più bisogno, dice l'azienda, non sono più servizi richiesti.
Magari è vero, non sono un genio del marketing: ma forse questo accade, ovviamente solo in un paese come il nostro, perché Trenitalia è del tutto incapace di adeguare i suoi servizi alle richieste e agli standard europei, tanto da costringere i pendolari ad adoperare aerei e altri mezzi, non perché il servizio in sé non servirebbe. Per esempio quando questa estate sono dovuto correre a Cremona per le convocazioni dei docenti, il servizio di cui nessuno usufruirebbe, come dice Trenitalia, non era accessibile: tutti i biglietti dalla Sicilia verso Milano già venduti da settimane, nessuna cuccetta disponibile per giorni. Alla faccia del servizio che nessuno vuole.
Ma è la morte di un ideale perché quando il monopolista del transito su rotaia taglia i collegamenti da nord a sud e viceversa, nel silenzio della politica, vuol dire che l'idea di un paese unito che viaggia di pari passo non fa più realmente parte dei programmi politici di questo o quel partito. Insomma l'ennesimo fallimento di una classe dirigente miope che sacrifica il futuro dei suoi figli in nome di interessi di parte, nello specifico, i suoi interessi.
Ma è anche una mossa antieconomica: proprio mentre i dati ci dicono che sempre di più i giovani meridionali sono costretti a trasferirsi al nord per lavorare, viene tagliato quello che dovrebbe essere lo strumento più economico per gli spostamenti. Insomma siamo al delirio.
Non per nulla la rete ferroviaria nostrana, al meridione, è a tutt'oggi sviluppata all'incirca come ai tempi dell'unificazione: è evidente che per chi governa quella è un'area da lasciare così, allo sbando e senza un perché.

Post popolari in questo blog

Sulla violenza a scuola, sul classismo e sulle retrotopie

Sulla questione bullismo e insegnanti: fino a questa mattina lamentavo che tutti, ma proprio tutti, hanno parlato della questione senza mai interpellare la categoria (per dire, ecco una carrellata incompleta di articoli e opinioni di giornalisti vari ed eventuali: AGI, Amabile su La Stampa, Imarisio sul Corriere, Polito, ancora sul Corriere, Di Stefano, sempre sul Corriere, persino gente senza arte né parte come Lambrenedetto su Youtube si sono sentiti di dover dire la loro, infine Serra sul Corriere)




Poi sui forum e tra i gruppi della categoria ha iniziato a circolare una vignetta, che non riporterò, raffigurante un presunto insegnante d'altri tempi che rifila uno scappellotto ad un alunno, infallibile metodo educativo, e ho iniziato a pensare che forse hanno ragione i bulli, siccome so che la violenza di un bullo colpisce a scuola specialmente chi è ritenuto inadeguato al contesto, ecco, certi docenti non sono adeguati al contesto (tra l'altro stanno in compagnia di Sallusti…

Saggio breve: D'Annunzio, una vita per la bellezza

D’Annunzio, la vita per la bellezza



Sin dalla pubblicazione delle sue prime opere, Gabriele D’Annunzio è sempre stato capace di destare meraviglia, stupore e scandalo, tanto da crearsi addosso una patina di invidia e di rancori dura a sparire. Questi sentimenti di malcelato disprezzo nei confronti di questo autore trovano spesso una ragione ancora più forte di esistere nella scelta di aderire alle idee del Fascismo. Nondimeno Gabriele D’Annunzio è uomo del suo tempo: vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, l’autore è attore e artefice di quelle che sono le idee diffuse tra gli intellettuali del suo tempo, quel variegato sistema di idee e paure che viene chiamato Decadentismo.


Per i motivi sopra elencati, riguardo all'opera di Gabriele Rapagnetta, in arte D'Annunzio, è da tempo aperto un controverso dibattito. In sostanza, la questione che si pone è la seguente: quello dannunziano è reale Estetismo?

Al riguardo, con questo saggio verrà sostenunta una tesi ben precisa, ovv…