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Il governo di Mario Monti e i suoi ministri



Questo pomeriggio ha giurato ufficialmente il nuovo governo, guidato da Mario Monti. La squadra scelta dall'ex commissario europeo è una squadra composta da soli tecnici ma che, come ha riferito il Presidente del Consiglio appena incaricato, si propone di arrivare sino a fine della legislatura.
Per quanto riguarda i nomi scelti per i diversi dicasteri, devo dire che mi trovo ad essere particolarmente (e favorevolmente) colpito dalle scelte fatte per il ministero degli interni, per quello dell'istruzione, per quello dei beni culturali (anche se non nascondo che avrei preferito il ventilato Salvatore Settis) e per quello dell'ambiente.
In generale i ministri sembrano essere tutti molto competenti, scelta assolutamente fuori dalla norma in Italia.
Ho già detto come in sé la guida di un governo affidata ad una persona non eletta rappresenti una brusca retromarcia per la democrazia in Italia. Detto questo però non possiamo non augurarci che il governo faccia bene e faccia valere, al di là dei giochi della politica, la sua notevole dose di competenza. Per conoscere meglio i dettagli delle scelte fatte, eccovi, linkato e trascritto il comunicato della Reuters sul giuramento del governo, mentre a questo link trovate un articolo di Polisblog che ben chiarisce chi siano i ministri scelti.

ROMA (Reuters) - Mario Monti ha giurato questo pomeriggio nella mani del capo dello Stato Giorgio Napolitano ed è in carica come nuovo presidente del Consiglio. La fiducia al suo governo arriverà domani sera al Senato e venerdì alla Camera.
Dopo Monti hanno giurato 14 ministri del suo gabinetto. Assenti il ministro degli Esteri Giulio Terzi Sant'Agata che rientrerà domani da Washington, dove era ambasciatore, e il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, ammiraglio impegnato in Afghanistan che dovrebbe rientrare anche lui domani.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è detto soddisfatto del giuramento del nuovo governo, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia del giuramento al Quirinale: "Questo governo nasce in un clima positivo, me ne compiaccio".
Alla domanda se il governo avrà il favore dell'Unione Europea, Napolitano ha risposto: "Lo vedremo molto presto. Abbiamo già avuto molti positivi segnali di attenzione e fiducia. Credo che prestissimo avremo conferme di questa positiva predisposizione delle istituzioni europee nei nostri confronti".
I cronisti gli hanno poi chiesto se è stata dura giungere a questo risultato: "E' stata delicata e difficile, anche per la carica di assoluta novità, la formazione di questo governo. Ma penso che siamo riusciti tutti insieme a farlo. Innanzitutto ho incaricato Mario Monti che è in grado di trovare le soluzioni più idonee".
In una nota Napolitano poi rivolge un augurio al nuovo governo "in vista del difficile compito che l'attende in condizioni altamente impegnative" e saluta il vecchio esecutivo con un particolare ringraziamento per Gianni Letta.
Il Senato è stato convocato per domani alle 13 per le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio e la fiducia arriverà domani sera, quella della Camera sarà invece votata venerdì alle 14, dopo il dibattito in mattinata.
A MONTI ANCHE INTERIM ECONOMIA
Monti ha sciolto alle 13,24 la riserva al Quirinale, e contestualmente all'incarico di presidente del Consiglio ha assunto anche l'interim di ministro dell'Economia, in un governo tecnico che "metterà al centro l'iniziativa per la crescita economica e lo sviluppo", come annunciato dallo stesso ex commissario europeo.
Monti si è augurato che la formazione del suo governo possa rassicurare i mercati. Nel pomeriggio lo spread tra Btp e Bund era a 527 punti mentre la Borsa ha chiuso positiva.
"Abbiamo operato in tempi brevi e con serietà di procedura e molta attenzione alla qualità delle scelte. Ci sentiamo quindi sicuri di ciò che abbiamo fatto. Abbiamo ottenuto molti segnali di incoraggiamento dai nostri partner europei e dal mondo internazionale", ha detto il neo premier auspicando un "rasserenamento di quella parte di difficoltà dei mercati specificamente concernente il nostro Paese".
I ministri con portafoglio sono: Giulio Terzi di Santagata (Esteri), Anna Maria Cancellieri (Interno), Paola Severino (Giustizia), Giampoalo di Paola (Difesa), Corrado Passera (Sviluppo economico e Infrastrutture e Trasporti), Mario Catania (Politiche agricole), Corrado Clini (Ambiente), Elsa Fornero (Welfare con delega alle Pari opportunità), Renato Balduzzi (Salute), Francesco Profumo (Istruzione e Università), Lorenzo Ornaghi (Beni culturali).
I ministri senza portafoglio sono: Enzo Moavero Milanesi (delega Affari europei), Piero Gnudi (Turismo e sport), Fabrizio Barca (Coesione territoriale), Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento) e Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale e integrazione).
Monti ha escluso integrazioni successive della compagine di governo: "Non prendo in considerazione in questo stadio passaggi in corsa, perché di corsa si tratterà".
A chi faceva domande sulla opportunità di affidare il ministero delle Infrastrutture e Sviluppo a Passera, coinvolto nel suo ruolo di banchiere come Ad di Intesa Sanpaolo in molte società fra le quali Alitalia e Ntv, Monti ha replicato: "Il nuovo ministro dello Sviluppo economico e Infrastrutture e trasporti ha una lunga storia manageriale che include esperienze nel mondo industriale, dei servizi e nel mondo bancario, e ho considerato la sua storia come una importante premessa e promessa di una sua attività proficua senza che vi siano nelle sue nuove funzioni intralci legati alla sua attività passata".
Monti ha voluto sottolineare la presenza femminile "di grande rilievo" nel suo esecutivo e ha ringraziato "le forze politiche e sociali per la collaborazione mostrata in occasione delle consultazioni".
E sull'assenza di personalità politiche, che pure il professore avrebbe inizialmente auspicato ha detto: "Le forze politiche hanno manifestato una chiara preferenza - uscendo, spero stiano uscendo da una fase di una dialettica molto molto vivace - per sostenere questo governo senza farne parte con loro esponenti. Sono arrivato alla conclusione, nelle consultazioni, che la non presenza di personalità politiche nel governo agevolerà piuttosto che ostacolare un solido radicamento del governo in Parlamento".
Anzi, ha aggiunto il neo premier, "toglierà un motivo di imbarazzo, e d'altra parte la stessa nascita di un governo per tanti aspetti innovativo nella tipologia riflette la condivisione delle forze politiche in un momento straordinario per l'economia".
"Spero che governando bene e seriamente con il loro apporto possiamo anche dare un contributo al rasserenamento e alla coesione tra le forze politiche", ha precisato.
A chi gli chiedeva se ritenesse che il suo esecutivo sia sufficientemente blindato senza la presenza diretta di politici, Monti ha risposto: "Credo che la blindatura di un governo dipenda dalla sua capacità di agire incisivamente e spiegare ai cittadini significato e portata della sua azione".
Monti ha infine rivolto un ringraziamento al Capo dello Stato e un saluto al premier uscente Silvio Berlusconi assicurando di portare "rispetto e attenzione per l'opera da lui compiuta"
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